Rigenerazione urbana

Cagliari, l’ex ospedale Marino diventa un hotel a cinque stelle

L’intervento è di Colonia Hotel Srl (della famiglia Zuncheddu, l’editore dell’Unione Sarda). La struttura ricettiva avrà una capacità di 127 posti letto e una volumetria di 18mila metri cubi. L’intervento supererà i 12 milioni di euro

di Davide Madeddu

La struttura dell’ex Ospedale Marino a Cagliari

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Un albergo cinque stelle al posto di quello che un tempo era l’ospedale Marino sul lungomare di Cagliari. Dalla Regione Sardegna è arrivato il via libera al progetto, presentato dalla società Colonia Hotel Srl (della famiglia Zuncheddu, l’editore del gruppo Unione Sarda) al progetto di riqualificazione dell’intero compendio dell’Ex Colonia Marina Dux – Ex Ospedale Marino, dichiarato di interesse culturale storico artistico (con decreto ministeriale), per fini turistico-ricettivi, con destinazione dell’edificio principale a hotel di lusso a cinque stelle.

«La proposta progettuale, inoltre,- fanno sapere dalla Regione - prevede il recupero e la rifunzionalizzazione dei corpi di fabbrica esistenti, quali il fabbricato Ex Pronto Soccorso, il fabbricato Ex Servizi Ospedalieri e il manufatto Ex deposito liquidi infiammabili, destinati ad ospitare ulteriori servizi e suites, con un’offerta complementare all’attività alberghiera».

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La struttura ricettiva avrà, complessivamente, una capacità di 127 posti letto e una volumetria di 18mila metri cubi. L’intervento economico supererà i 12 milioni di euro.
«Dall’avvio delle procedure sono passati 4 anni - ricostruisce Diana Zuncheddu, socia e dirigente della società Colonia Hotel - e adesso ci apprestiamo a riaggiornare tutto. È chiaro che i costi saliranno per via dei rincari e dei costi già sostenuti». L’intervento prevede un piano di consolidamento e ristrutturazione ma non di demolizioni perché il compendio «è vincolato alla Soprintendenza». Non a caso, ad accompagnare l’intero progetto, c’è una lunga e dettagliata relazione che ricostruisce l’intero scenario del litorale del capoluogo sardo.

«La parte di pregio è quella del cemento armato - aggiunge ancora Diana Zuncheddu -. Nella relazione che accompagna il progetto viene indicata la modernità dell’uso del calcestruzzo e del cemento armato. Una struttura avveniristica per il 1937 che ancora oggi ha una importante validità». All’orizzonte c’è il fine di mettere in linea le strutture alberghiere della famiglia.

«Questa struttura sarà un albergo 5 stelle e c’è la volontà di creare sinergia con l’Abi D’Oru di Porto Rotondo e con Santa Gilla sulla laguna - argomenta ancora Diana Zuncheddu -. Si cercherà di costruire un piccolo sistema, con l’idea di posizionarsi sul livello dell’Abi D’Oru». Una sorta di rete che unisce il nord al sud dell’isola.

«Sarà un urban resort - aggiunge ancora - con le caratteristiche del resort ma urbano perché si trova dentro la città di Cagliari e con caratteristiche uniche dato che non ci sono altri edifici con queste caratteristiche». Quanto ai tempi di realizzazione e attuazione del piano, non ci sarà da aspettare tanto. «Ora stiamo riprendendo i progetti in mano - conclude -. Credo che dall’avvio del cantiere ci vorrà un anno e mezzo circa, perché data la complessità e particolarità dell’intervento e il pregio della struttura, sarà necessario prendersi il tempo dovuto».

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