Caccia alla Palma d’oro: i 10 film più attesi al Festival di Cannes
In programma dal 12 al 23 maggio, la 79esima edizione del festival francese presenta una competizione di altissimo livello
di Stefano Biolchini e Andrea Chimento
4' di lettura
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È ormai tutto pronto per la 79esima edizione del Festival di Cannes: in programma dal 12 al 23 maggio, la celebre manifestazione cinematografica francese presenta un cartellone ricchissimo di titoli molto attesi. Il concorso punta più che mai su nomi estremamente cinefili e di qualità e abbiamo scelto dieci titoli davvero imperdibili tra quelli in lizza per la Palma d’oro.
Fjord di Cristian Mungiu
Da quella storica Palma d’oro vinta nel 2007 per “4 mesi, 3 settimane, 2 giorni”, il regista rumeno non ha più sbagliato un film e oggi è, senza dubbio, uno degli autori più importanti del cinema mondiale. Vedere le sue opere è un privilegio e, quattro anni dopo lo splendido “Animali selvatici”, è tornato dietro la macchina da presa per raccontare di una famiglia di immigrati rumeni che vive in Norvegia. I protagonisti sono due divi del cinema contemporaneo come Sebastian Stan e Renate Reinsve e non serve davvero altro per considerarlo uno dei titoli più attesi non soltanto tra quelli in arrivo sulla Croisette ma dell’intera annata cinematografica.
Minotaur di Andrej Zvyagintsev
C’è una proiezione al Festival di Cannes che crea già un brivido soltanto a pensarci. Nove anni dopo il suo ultimo film (il bellissimo “Loveless”) uno dei più grandi registi russi del cinema contemporaneo è finalmente tornato a mostrare un suo nuovo prodotto. In questi anni Zvyagintsev ha dovuto affrontare una grave malattia e diverse produzioni che non sono andate a buon fine, oltre naturalmente alla situazione in Russia che non l’ha certo aiutato. “Minotaur” è una coproduzione tra Francia, Lettonia e Germania e siamo certi che al suo interno ci sarà una riflessione sulla Russia degli ultimi anni.
El ser querido di Rodrigo Sorogoyen
Forse può sorprendere trovare il nome del regista spagnolo addirittura sul podio dei film più attesi di Cannes, ma non abbiamo alcun dubbio: dopo un lungometraggio come “As bestas” e una serie come “Dieci capodanni”, Sorogoyen è diventato uno dei nomi più rilevanti del cinema europeo e la sua nuova pellicola è tra quelle che davvero non vediamo l’ora di poter ammirare. Al centro la storia di un regista affermato e di una figlia, attrice di scarso successo, che si rivedono dopo tanti anni proprio su un set. Protagonista Javier Bardem.
Fatherland di Pawel Pawlikowski
Finalmente Pawlikowski. Otto anni dopo il bellissimo “Cold War”, il grande regista polacco è tornato dietro la macchina da presa per un nuovo lungometraggio in bianco e nero, che si preannuncia elegante e raffinato. Siamo ancora nel mezzo della Guerra Fredda, in questo film che racconta un viaggio compiuto dal romanziere Thomas Mann insieme a sua figlia Erika. Nei panni di quest’ultima c’è Sandra Hüller, una delle attrici più importanti del cinema mondiale: tre anni fa è stata in concorso a Cannes sia con “La zona d’interesse”, sia con “Anatomia di una caduta”.







