Byd lancia la sfida hi-tech: dalla ricarica superveloce al microchip che annulla gli incidenti
Il costruttore cinese punta sull’innovazione tecnologica per migliorare l’esperienza in elettrico e la sicurezza a bordo
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Quando sei il principale produttore di batterie al nichel-cadmio al mondo e il secondo più grande produttore di batterie ricaricabili per telefoni cellulare, l’innovazione è un punto centrale. Perché se Byd è diventato un costruttore automobilistico, lo deve proprio al mondo delle batterie con la prima azienda fondata ormai nel lontano 1995. Per le auto si dovrà attendere il 2023, e da quella data l’azienda cinese ha continuato ad innovarsi con una serie di debutti recenti, tra cui la ricarica super veloce e un chip sviluppato internamente in grado di supportare la guida autonoma di livello 3 e 4 con l’obiettivo di azzerare gli incidenti stradali.
Auto elettriche, colonnina ricarica super veloce
Passare dal 10% al 97% in soli nove minuti; in condizioni estreme a -30°C si ricarica dal 20% al 97% in soli 12 minuti. Tempi ad oggi “sognati” da ogni utilizzatore di auto elettrica ma che potrebbero diventare realtà grazie alla colonnina Flash Charger prodotta da Byd. Capace di erogare fino a 1.500 kW attraverso un singolo connettore, specifico per il mercato cinese, e caratterizzata da un design a forma di T, che elimina molti degli aspetti meno pratici della ricarica. in condizioni estreme a -30°C si ricarica dal 20% al 97% in soli 12 minuti. Ad oggi Byd ha comunicato di aver installato 4.239 stazioni Flash Charging in Cina e punta a raggiungere 20.000 unità operative entro la fine dell’anno. Per ovviare ai problemi della rete, ogni stazione è integrata con sistemi di accumulo energetico a scarica ultra-rapida, progettati per ottimizzare la gestione dei picchi di domanda e ridurre la dipendenza dalla capacità della rete elettrica locale. La rete arriverà anche in Europa, come la batteria Blade 2.0, dove è stata aumentata la densità energetica del 5%, portata al debutto dalla Denza Z9GT, con la versione Rwd Long Range, che adotterà un’architettura a 1000V e sarà in grado di offrire fino a circa 800 km di autonomia
Byd Chip Xuanji A3
SI chiama Xuanji A3, il primo chip per la guida assistita a 4 nanometri interamente sviluppato in-house e già entrato in produzione. A differenza dei principali concorrenti europei, il marchio cinese più contare su una divisione interna specializzata nella produzione di chip. Il nuovo processore offre una potenza di calcolo singola di 700 Tops, come nel caso del chip Nvidia Drive Thor, ed è strutturato per supportare sistemi di guida autonoma di Livello 3 e 4, rendendosi utilizzabile da possibili flotte di robotaxi a marchio Byd. Nonostante sia stato appena lanciato, l Presidente Wang Chuanfu ha annunciato che il sistema basato sul nuovo chip, denominato DiPilot 300, sarà integrato progressivamente su tutti i modelli del Gruppo. Tecnologia che arriverà come optional anche sui modelli di accesso alla gamma, venduti in Cina a partire da circa 1.800 dollari. Decisione che conferma, almeno nella mentalità del costruttore cinese, come la tecnologia anche più recente debba essere a disposizione di tutti gli utilizzatori.







