Byd e Nio guidano l’avanzata del Dragone nel vecchio continente
I brand cinesi
di Giulia Paganoni
3' di lettura
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I marchi più consolidati del Vecchio Continente tremano con l’ingresso sul mercato di colossi cinesi che, tra le varie attività, sono anche costruttori di automobili. La qualità cinese nel settore delle quattro ruote è notevolmente aumentata negli ultimi anni, raggiungendo livelli e gusti che hanno permesso loro di entrare a gamba tesa nel mercato automobilistico europeo. Infatti, dal primo trimestre 2023, con un prodigioso +80%, la Cina ha superato il Giappone come maggiore esportatore di automobili al mondo. A fine anno si stimano 4,4 milioni di vetture spedite all’estero dal Dragone (di cui 1,3 elettriche, raddoppiate), secondo la società di ricerche Canalys.
I prezzi competitivi, il lancio in tempi più serrati di nuovi modelli ad alto contenuto tech molto apprezzati dal pubblico cinese e l’ascesa di nuovi marchi come Byd, Nio, Omoda, MG, Geely (con la rampante Zeekr), Gac, Chery, Li Auto, e XPeng (che ha appena avviato una collaborazione con Volkswagen per produrre due modelli in Cina) che hanno cambiato il panorama in una manciata di anni. C’è da da dire che le aziende cinesi (e qui si è aperta una questione con la UE) sono fortemente supportate dal governo cineseon sussidi per 57 miliardi di dollari tra il 2016 e il 2022i.
Un marchio tra tutti che ha avuto una crescita impressionante è Byd, acronimo di Build Your Dreams, conglomerata nata nel 1995, con base a Shenzhen, che nei primi anni di vita si era fatta notare per aver copiato modelli Bmw e poi per la produzione di batterie, di cui è secondo produttore mondiale.
La società fondata dal Presidente e Ceo Wang Chuanfu (uno dei 100 più ricchi del mondo con un patrimonio di quasi 20miliardi miliardi di dollari) è un gigante dell’industria meccanica e hi-tech, con un fatturato dai 6 miliardi di euro del 2010 ai 53 del 2022. Produce Bev e plug-in, ma anche pannelli solari e soprattutto batterie per ogni tipo di veicolo e anche per lo stoccaggio di energia. Byd, tra l’altro è attiva anche nel settore dei treni
Guardando il business delle automobili, Byd ha esportato i suoi modelli in 53 Paesi. In Europa ha iniziato dalla Norvegia, nel 2021. Attualmente i suoi veicoli completamente elettrici sono in circolazione in oltre 400 città in più di 70 Paesi. In Italia Byd ha cominciato la sua avventura con il primo Pioneer store in piazza Duomo 18 con il gruppo Autotorino. Ne sono attesi altri a Bergamo e Tavernerio (Como) per la Lombardia, Modena per l’Emilia-Romagna e Tavagnacco (Udine) per Friuli-Venezia Giulia e Veneto.



