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Buy European nei servizi: consigli per “consumare europeo” pronti all’uso

di Giacomo Chiorino

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Il mondo dei servizi online è dominato dagli Stati Uniti e in seconda battuta dalla Cina. L’Europa è un semplice utilizzatore. Chi si ferma a questa superficiale lettura della situazione non capirà forse mai che in realtà esistono altre opzioni.

La nostra analisi sul campo ha riguardato cinque categorie “dell’online” (Marketplaces, Libri e audiolibri, Viaggi e trasporti, Musica e Podcast, Movies e Serie TV) sulle quali abbiamo trovato alternative europee ottime, funzionanti e utilizzabili subito. Eccole, pronte alluso:

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Marketplaces: stufi di Amazon (Usa)? Piuttosto difficile esserlo vista l’ampiezza della gamma, la rapidità nelle consegne, il buon servizio. Ma esistono tre valide alternative Europee che si chiamano Privalia (Francia, gruppo Veepee, validissimo per moda, casa, bellezza, tempo libero, sport), Galaxus (Svizzera, arredamento, casa, giardino, IT, giocattoli, beauty, ufficio), Zalando (Germania, abbigliamento, sport, accessori, calzature).

Libri e audiolibri: il fascino di entrare in una libreria, almeno per lo scrivente, resta immutato e impareggiabile, ma a volte è comodo comprare un libro con due click. Anche qui Amazon ha un catalogo molto ampio, ma parlando di alternative per noi italici ricordiamo che LaFeltrinelli, Mondadori Store e IBS libri hanno ottimi websites e un servizio di consegna in libreria fantastico. Nel mondo degli audiolibri per evitare Amazon e la sua Audible, c’è la svedese Storytel, con un catalogo immenso, possibilità di leggere eBook (oltre all’audio) e piani flessibili per studenti.

Viaggi e trasporti: il mercato è dominato dagli USA con i gruppi Booking Holdings (Booking, fondata da un olandese ma poi venduta agli yankees, Priceline, Kayak, Agoda, Cheapflights, Momondo, Rentalcars) e Expedia Group (Expedia, Hotelsdotcom, Vrbo, Ebookers, CarRentals, Trivago). Se ci aggiungiamo Airbnb il quadro è chiaro. Che fare? Qui dobbiamo ringraziare il mondo svizzero-tedesco visto che ci sono Lastminute (Svizzera che offre voli, pacchetti viaggio, affitti auto), Holidu e Home to Go (Germania entrambe, ma con sito per Italia che permette di trovare case in affitto in tutto il mondo) e HRS (Hotel Reservation Service, tedesca pure questa ma con sito italiano e davvero molto pratica). Per prenotazioni aeree abbiamo la spagnola Edreams Odigeo, un piccolo gruppo che funziona bene con i marchi Opodo, eDreams e GO Voyages. Infine, lato treni le cose sono semplici visto che la molto nota Trainline è inglese e funziona perfettamente.

Musica e podcast: in questo settore è l’Europa che domina con Spotify che pur essendo una multinazionale quotata negli Usa è svedese di origine e i due cofondatori detengono il 75% dei diritti di voto. Ha un’offerta immensa, molteplici tipi di abbonamenti, un’app performante e molto friendly. Perché mai usare e pagare Apple Music? Poi c’è Deezer (francese) con catalogo ampio, un’ottima interfaccia e un’elevata attenzione alla remunerazione dei musicisti. Sempre francese è Qobuz, la scelta migliore per i puristi della qualità del suono che permette l’acquisto di file in alta risoluzione. Tedesca è invece Idagio, specializzata in musica classica, con un sistema di ricerca che cataloga compositori, direttori d’orchestra e solisti.

Movies e Serie TV: qui la sfida è più dura perché i colossi USA (Netflix, Disney, Amazon, Paramount, Universal, Sky) dominano. Ci sono però realtà europee forti che puntano sulla qualità e capacità di raccontare identità culturali diverse. MUBI (inglese) è la piattaforma perfetta se sei un amante del cinema d’autore, delle produzioni indipendenti, dei festival (Cannes, Venezia) e dei classici. ARTE tv (franco-tedesca) offre documentari, film d’autore, serie TV e inchieste internazionali. Le alternative italiane come RaiPlay e Mediaset Infinity offrono film e documentari. Infine, citiamo Rakuten TV, fondata in Spagna (anche se ora è giapponese), che lavora molto con cataloghi e partner europei ed è uno dei pochi servizi che ha provato a costruire un modello alternativo allo streaming “tutto in abbonamento”, focalizzandosi sul noleggio/acquisto di singoli film (eccelle nel proporre quelli appena usciti dal cinema con il noleggio in anteprima).

*Esperto di analisi economiche di Banca Patrimoni Sella

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