Busta con proiettile e minacce recapitata a Valditara
La busta, anonima, è stata inviata da Salerno alla sede romana del ministero. Nel foglio si denunciano tra l'altro presunte irregolarità sul rilascio di diplomi da parte di alcune scuole private. Allegato c'era anche un proiettile calibro 7,65. In queste ore è stata sporta denuncia ai carabinieri. Solidarietà dall'intero fronte dei partiti
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Una busta con un proiettile e una lettera minatoria è stata inviata nelle scorse settimane al ministro dell'Istruzione, Giuseppe Valditara; la busta, anonima, è stata inviata da Salerno alla sede romana del ministero. Nel foglio si denunciano tra l'altro presunte irregolarità sul rilascio di diplomi da parte di alcune scuole private. Allegato c'era anche un proiettile calibro 7,65. In queste ore è stata sporta denuncia ai carabinieri, che ora indagano sul caso. Solidarietà è arrivata dalla politica ma anche dal mondo sindacale, compresa la Flc Cgil con la quale i rapporti del titolare del dicastero di viale Trastevere non sono sempre distesi. “Un proiettile e una lettera minatoria - ha scandito la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni - sono vili atti intimidatori, che non possono trovare spazio in una democrazia. Confidiamo nel lavoro delle Forze dell'ordine per fare piena luce sull'accaduto e in una condanna netta e unanime da parte di tutte le forze politiche”. Solo due giorni fa un manichino raffigurante il ministro dell'Istruzione era stato affisso ad una delle finestre della facciata del Liceo Minghetti a Bologna, in occasione del primo giorno di scuola. Il collettivo Osa aveva rivendicato il gesto. “Il Governo è nemico della scuola”, avevano detto gli attivisti che, tra cori e fumogeni, avevano mostrato anche uno striscione con la scritta: “Il futuro non è scritto, conquistiamolo. Respingiamo guerra, razzismo e imperialismo”.
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Catena di solidarietà
Oggi la solidarietà al titolare del Mim è arrivata da tutti i ministri, a partire dalla collega dell'Università Anna Maria Bernini, da numerosi presidenti di Regione e da molte forze politiche di maggioranza e opposizione, compreso Futuro Nazionale di Vannacci e gli esponenti di Pd, M5S e Iv. In prima linea c'è ovviamente la Lega, il partito del ministro. “La Lega, nei territori come in Parlamento e al governo, prosegue senza esitazioni nel lavoro per restituire dignità, risorse e sicurezza al mondo della scuola. Nessun proiettile fermerà l'impegno e le riforme che stiamo portando avanti per docenti, studenti e famiglie”, ha affermato Tilde Minasi, vicepresidente vicario della Lega al Senato.
Solidarietà anche da tutti i sindacati della scuola. “La violenza, le minacce e la cultura dell'odio non possono trovare alcuno spazio nel dibattito pubblico e demoliscono i principi democratici su cui si fonda la nostra Repubblica”, ha detto la leader della Flc Cgil, Gianna Fracassi. Il ministro in serata ha ringraziato sentitamente “tutti coloro che mi hanno espresso solidarietà e vicinanza”.
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