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Brasile, rally al test elettorale
All’appuntamento col voto il Paese si presenta forte di un’economia in crescita e forti rialzi per azionario e valuta. E ora?
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Una cedola leggermente più alta all’inizio, un po’ più bassa alla fine ma con un premio fedeltà più generoso. Da oggi è in offerta il quarto BTp Valore con i tassi minimi garantiti comunicati dal Tesoro: uno strumento che si conferma molto simile al più immediato predecessore, offerto due mesi fa.
Uguale la durata, sei anni, analogo il calendario dei rendimenti, con il meccanismo step up che alza la cedola a metà periodo: per i primi tre anni il rendimento lordo annuale sarà del 3,35%, contro il 3,25% dell’ultima edizione, e salirà nel secondo triennio al 3,90%, un decimale sotto il 4% offerto dal BTp di fine febbraio. A completare il quadro è il premio dello 0,8% riservato a chi aderisce nella prossima settimana e mantiene il titolo in portafoglio fino alla scadenza.
I numeri del nuovo BTp Valore rispecchiano come sempre il quadro complessivo dei rendimenti obbligazionari, che dopo il calo di metà marzo sono tornati molto vicini ai livelli di due mesi fa; l’accoppiata di cedole annuali e premio fedeltà costruisce poi un piccolo premio rispetto ai titoli ordinari di analoga durata.
I tassi comunicati dal Tesoro, va ricordato, sono i minimi garantiti, e potranno quindi essere rivisti solo al rialzo al termine dell’emissione la prossima settimana in caso di novità importanti sui mercati. La cedola, come da tradizione del BTp Valore, sarà trimestrale, intensificando quindi il ritmo semestrale tipico degli altri titoli di Stato. L’investimento minimo è da mille euro, non esiste un limite massimo: il regolamento prevede sempre la possibilità teorica di una chiusura anticipata, che però non mette a rischio le domande arrivate in tempo e destinate a integrale soddisfazione.
L’acquisto senza commissioni, la tassazione agevolata al 12,5% e l’esenzione dall’imposta di successione sono le caratteristiche chiave che determinano la convenienza fiscale del BTp. Fino a 50mila euro, inoltre, i titoli di Stato saranno esclusi dal calcolo dell’Isee, verosimilmente dal prossimo anno alla luce del decreto attuativo che ancora deve essere varato per rendere operativa la novità prevista dall’ultima legge di bilancio.