Iss: anticipare misure restrittive in Emilia-Romagna, Veneto, Campania e Friuli
L'analisi dei dati del monitoraggio regionale sull’emergenza sanitaria Coronavirus effettuato dalla Cabina di regia con Silvio Brusaferro, e Franco Locatelli
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Abruzzo, Basilicata, Liguria, Toscana, Umbria entrano in area arancione, nell'area rossa la Provincia Autonoma di Bolzano. È stata firmata dal ministro della Salute Roberto Speranza l'ordinanza che individua le Regioni che, in base all'analisi dei dati epidemiologici sulla diffusione dell'epidemia e agli scenari di rischio certificati nel report dell'Istituto superiore di sanità, passano dall'area gialla a quella arancione e rossa (rischio alto, livello 3 l'area arancione; rischio alto, livello 4 l'area rossa). Le misure previste per contrastare il diffondersi del coronavirus entrano in vigore l'11 novembre 2020.
I dati del monitoraggio Iss
Emilia Romagna, Campania, Friuli Venezia Giulia e Veneto erano state indicate come le quattro Regioni più critiche da parte dell'Istituto superiore di sanità, sulla base dei dati dell'ultimo monitoraggio. Ciò sulla base del Report, che indica le Regioni entrate in scenario 4 a rischio moderato con alta probabilità di progressione. Se da una parte l'indice Rt, il tasso di contagiosità cresce più lentamente, dall'altra la curva per la resilienza, cioè l'impatto dell'epidemia coronavirus sui servizi sanitari, sta aumentando e ci si avvicina a soglie di valori critici, in relazione al bisogno di rispondere ai bisogni di salute. Le terapie intensive e i ricoveri in area medica, in particolare, mostrano una curva che cresce rapidamente vicino a soglie critiche.
Questo lo scenario delineato da Silvio Brusaferro, presidente dell'Istituto superiore di sanità, alla conferenza stampa sull'analisi dei dati del monitoraggio regionale sull'emergenza sanitaria coronavirus effettuato dalla Cabina di regia (Dm 30 aprile 2020), cui ha partecipato, oltre a Brusaferro, il presidente del Consiglio superiore di sanità, Franco Locatelli. «Sulla base dell'ultimo monitoraggio - ha osservato Brusaferro - ci sono 4 regioni che vanno verso rischio alto e nelle quali è opportuno anticipare le misure più restrittive». In precedenza era stato sottolineato che due regioni hanno una occupazione dei posti letto sopra il 30%, due al 29%.«In alcune regioni - ha messo in evidenza Brusaferro - si è superata la soglia critica per l'occupazione degli ospedali e c'è probabilità alta in tutta Italia di saturazione entro un mese per terapie intensive. Quindi - ha continuato - c'è l'allerta e non possiamo permetterci di prendere sotto gamba la situazione».
In corso analisi per Campania
Dalla conferenza stampa non sono uscite indicazioni sull’ipotesi di collocare la Campania in una zona diversa da quella attuale (la gialla). «Riteniamo validi dati della Campania ma approfondimenti sono in atto per cogliere aspetti che potrebbero completare una analisi che è in corso», ha affermato Brusaferro. Tenici del ministero sono in Campania per controllare i dati: stanno analizzando la mole dei dati per capire se si è creata una falla nella raccolta e nella trasmissione e se il flusso dei dati è stato messo insieme correttamente. I tecnici devono appurare eventuali deficit e capire come potere recuperare ciò che manca. Una decisione sulla fascia da attribuire alla regione è attesa per la serata di martedì o la giornata di mercoledì.
In Emilia, Veneto e Fvg allo studio misure restrittive comuni
Dal canto loro i Governatori di Friuli Venezia Giulia, Veneto ed Emilia Romagna - Massimiliano Fedriga, Luca Zaia e Stefano Bonaccini - sono in contatto per varare una ordinanza in comune che introduca nelle tre regioni misure più restrittive rispetto a quelle stabilite per le regioni gialle” (come sono appunto queste tre). Scopo dell'iniziativa è evitare che peggiorino i parametri di valutazione e che possano tutte e tre scivolare nelle zone arancione o rossa. In particolare, l'ordinanza potrebbe riguardare temi come la mobilità e potrebbe entrare in vigore già dal prossimo venerdì.

