Prospettive

Brunello Cucinelli: «Da noi stilisti e artigiani sono un’unica, armonica, squadra»

Presentando la collezione donna per l’AI 26-27 l’imprenditore sottolinea come «le difficoltà, interne ed esterne, si superano, se si mettono al centro le persone e i manufatti che sono in grado di creare»

di Giulia Crivelli

2' di lettura

English Version

2' di lettura

English Version

Si chiama ufficio stile, ma non ci lavorano solo stilisti: sono circa cento persone e tra loro ci sono moltissimi artigiani. Una squadra affiatata, dove tutti si scambiano idee, suggestioni, soluzioni, in un circolo virtuoso di creatività che potremmo chiamare diffusa, condivisa». Per presentare alcuni capi della collezione donna per il prossimo autunno-inverno, Brunello Cucinelli parte e sottolinea l’eccezionalità delle lavorazioni, frutto di intuizioni creative che senza mani sapienti non potrebbero trasformare silhouette e materiali – per quanto preziosi – in capi affascinanti sia per lo stile sia per l’intrinseco valore artigianale.

«Abbiamo in casa tutti gli ordini della primavera-estate e la gran parte di quelli per l’autunno-inverno: di questa collezione donna, oltre che di quella uomo presentata in gennaio a Firenze e Milano, sono particolarmente orgoglioso perché credo che sia il miglior esercizio di artigianalità creativa che abbiamo mai fatto», aggiunge Cucinelli.

Loading...

Il fondatore e oggi presidente esecutivo dell’azienda una settimana fa ha presentato i dati del 2025: i ricavi sono cresciuti dell’11,5% a 1,4 miliardi, l’utile netto è salito del 10,5% e per il 2026 si prevede un andamento simile, fattori geopolitici permettendo.

«Le difficoltà, interne ed esterne, si superano, se si mettono al centro le persone e i manufatti che sono in grado di creare – sottolinea Cucinelli –. Vale per aziende come la nostra ma anche per una società come Saks Global». Il riferimento al gruppo americano dei department store che ha avviato il rilancio e che ha sempre dato grande spazio ai marchi del lusso italiano non è casuale: grazie alla procedura del codice fallimentare Usa nota come Chapter 11, il risanamento è una concreta possibilità. «Ho fiducia nel nuovo ceo e continuo a essere convinto della necessità di coltivare il canale wholesale, non solo negli Stati Uniti, accanto ai negozi diretti, che rischiano di far diventare troppo autoreferenziali».

New York, sede di Saks Global, è anche la meta di un imminente viaggio di Cucinelli: il 14 aprile il film di Giuseppe Tornatore “Brunello, il visionario garbato” sarà proiettato al Lincoln Center e a seguire in altre città americane e poi in Asia e Medioriente.

Riproduzione riservata ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti