Project Search

Brovedani sperimenta l’inclusione al lavoro

San Vito al Tagliamento

di Valeria Zanetti

3' di lettura

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Una azienda del Friuli Vg, Brovedani Group Spa - gruppo industriale internazionale con base a San Vito al Tagliamento (Pordenone) da oltre 100 milioni di euro di fatturato e composto da 5 società con circa 900 dipendenti - sperimenta, prima in Italia, un modello innovativo di politica del lavoro.

Si chiama Project Search e l’obiettivo è accompagnare al lavoro persone con diverse tipologie di difficoltà e neurodiversità, evitando che il loro sia un inserimento “compassionevole”, ma in una logica vincente per tutti: i giovani diretti interessati, le famiglie e le imprese, che trovano nuovi colleghi formati, con le competenze e le modalità relazionali giuste, per vivere a pieno l’esperienza di impiego.

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Sembra una sfida difficile, ma si può fare: lo dimostrano oltre 20 anni di esperienza di un progetto nato in America. Project Search nasce nel 1996 al Cincinnati children’s hospital medical center: si caratterizza da subito come una forma di supporto intensivo al lavoro per persone con autismo e disabilità intellettiva in un rapporto privilegiato con le aziende. L’obiettivo dell’ospedale è assumere alcune persone alla pari, superando insuccessi e difficoltà sperimentati in passato. La responsabile del progetto è un’infermiera, la sua partner una pedagogista e strutturano un percorso intensivo mixando riabilitazione, formazione e presenza continuativa e costante all’interno dell’impresa.

A livello internazionale è oggi una delle poche pratiche di inserimento lavorativo con prove di evidenza supportate da sperimentazioni controllate: si applica ormai in oltre 700 contesti, 10 nazioni (e 48 stati Usa, dove non c’è una legge 68 di supporto alla disabilità), fra ospedali e aeroporti, aziende grandi e piccole, strutture per anziani e hotel, amministrazioni comunali e resort, in aree rurali e urbane.

Oltre 38mila solo le persone già accompagnate al lavoro con questa metodologia. La Regione autonoma ha già strumenti di accompagnamento al lavoro che Carlo Francescutti, direttore dell’azienda sanitaria Friuli Occidentale, definisce «ottimi. Qual è il valore aggiunto? È mettere insieme soggetti che di solito sono separati istituzionalmente. Qui si parte da piccoli gruppi di persone selezionate e con una forte motivazione al lavoro e la disponibilità a entrare in un percorso intensivo di preparazione». La scuola, la formazione, la riabilitazione e le politiche attive del lavoro in questo modo lavorano insieme in un modello assolutamente innovativo.

«Brovedani ha scelto fin da subito di aderire al Progetto Search perché ha riconosciuto nello stesso una grande opportunità di crescita - spiega la responsabile Risorse umane Elisa Maddalozzo. «Siamo sempre stati consapevoli della sfida a cui il progetto Search ci avrebbe messo davanti ma non abbiamo esitato a coglierla perché riteniamo che possa appunto rappresentare un percorso di crescita non solo per i ragazzi coinvolti ma anche per la gente di Brovedani. L’azienda riconosce nell’inclusività un tema fondamentale». Il progetto è partito il 18 settembre: «Abbiamo accolto 10 ragazzi che, dopo un processo di selezione, sono stati inseriti all’interno dei nostri due stabilimenti e dell’Hub Logistico. Inizialmente hanno affrontato tre settimane di orientation week in cui hanno trattato temi inerenti ai comportamenti da tenere in azienda e temi legati all’operatività imparando gli aspetti tecnici teorici del lavoro.

Il progetto prevede che i ragazzi possano sperimentare tre differenti postazioni, mettendosi così in gioco in attività diverse. I tirocinanti staranno in ciascuna postazione 10 settimane e l’intero progetto avrà una durata complessiva di 36 settimane.

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