Brindisi, Eni annuncia la selezione dell’advisor per la vendita del cracking
Nuovi programmi emersi dall’incontro a Roma al Mimit con Eni. Urso convoca un nuovo tavolo “Versalis” a giugno
di Vera Viola
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Una svolta a sorpresa. Il cracking di Brindisi sarà venduto: Eni ha annunciato al ministro Urso di aver avviato la selezione di un primario advisor internazionale che avrà il compito di individuare un soggetto industriale interessato a rilevare le attività poste in conservazione (cracking). L’advisor, a quanto pare, sarà Jp Morgan. Confermati poi tutti i programmi sugli impianti siciliani di Priolo e Ragusa. E’ quanto è emerso dall’incontro che si è tenuto ieri a Roma sul Piano di riconversione di Versalis. Un nuovo tavolo è stato convocato per giugno.
L’incontro si è svolto a Palazzo Piacentini tra il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, e il responsabile della Trasformazione Industriale di Eni, Giuseppe Ricci.
Eni ha evidenziato al ministro _ si legge in una nota _ «come il Piano di trasformazione e riconversione industriale stia avanzando nel pieno rispetto del cronoprogramma definito dal Protocollo sottoscritto al Mimit il 10 marzo 2025. «Intanto, procede _ come riferito _ l’investimento in collaborazione con Seri Industrial per una gigafactory di batterie al litio destinate allo stoccaggio stazionario di energia, per il quale fin dal settembre 2025 è stata costituita la società in joint venture, Eni Storage Systems».
L’incontro è stato occasione per un focus anche sulla Sicilia. Eni rassicura _ come riportato dal ministero _ che «avanza, al contempo, l’iter autorizzativo per la riconversione del sito di Priolo». «A Ragusa, proseguono le attività per la realizzazione di un centro di competenza e specializzazione sulle tematiche di sicurezza e manutenzione, nonché per il previsto presidio industriale a supporto delle filiere bio e sostenibili».
Urso ha quindi annunciato che entro giugno sarà convocato un nuovo incontro del tavolo Versalis, con tutti i soggetti firmatari del Protocollo, per verificare l’avanzamento del piano di riconversione e condividere soluzioni che assicurino la tutela dell’occupazione e il mantenimento della capacità produttiva strategica dei siti. Il ministro ha poi richiamato l’impegno del Governo in sede europea, in un contesto che vede l’Italia in prima linea nel rilancio del settore chimico, a partire dal non aver promosso con altri Paesi membri e dal lavoro avviato nella Critical Chemicals Alliance per rafforzare competitività e sostenibilità delle produzioni strategiche europee. Dalle sue parole, emergerebbe una indicazione a voler proseguire la produzione di chimica di base a Brindisi.









