Calici di luce

Brilla il mercato dello champagne di qualità e delle bottiglie scenografiche

Accelera il business nel mercato del lusso e del beverage di alta gamma: il brand francese Hoxxoh, famoso per le sue bottiglie preziose e originali, entra nella galassia Gabriel & Spirits.

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Non è un caso che in inglese l’aggettivo sparkling significhi, a seconda del contesto, frizzante, scintillante o vivace. C’è uno Champagne che racchiude tutti questi significati: è Hoxxoh, marchio francese che ha costruito la propria identità intorno a un’idea decisamente scenografica del brindisi. Li racchiude in una bottiglia particolarissima, concepita per farsi notare: un dispositivo inserito nella base, la Bubble-Light™, la illumina in diversi colori, con la luce che dura fino a sei ore e pulsa al ritmo della musica, anche quando lo Champagne è immerso nel ghiaccio. Il brand è stato recentemente acquisito da Gabriel & Spirits,gruppo con sede a Lugano attivo nella distribuzione di spirits e bevande di alta gamma, che entra così nel mercato dello Champagne. L’obiettivo dichiarato è ampliarne la distribuzione nella ristorazione e nel segmento di alta gamma, mantenendo l’individualità del marchio: «L’integrazione di Hoxxo Champagne rappresenta una tappa fondamentale nel percorso di crescita strategica del nostro Gruppo. Hoxxo coniuga una grande tradizione produttiva con un posizionamento moderno e distintivo. L’acquisizione di questa realtà, da circa 4 milioni di euro di fatturato, va a rafforzare la struttura di Gabriel & Spirits, che oggi supera già i 44 milioni di euro, ponendo le basi per un’ulteriore accelerazione del business nel mercato del lusso e del beverage di alta gamma», sottolinea Gabriel Rapisarda, presidente e amministratore di Gabriel & Spirits.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Trilogy Prestige Box (1.030 euro)

Lo Champagne che s’illumina nasce da un’idea di Macha e Grégoire Popineau, sviluppata con Raphaël Lamiraux, vigneron a Venteuil, nella vallée de la Marne che, per i Blanc de Blancs, usa anche chardonnay proveniente dai villaggi Grand Cru di Oger e Chouilly. La collaborazione racconta le due anime del progetto: la produzione del vino – i creatori sottolineano orgogliosamente il loro essere, prima di tutto, winemaker – e la costruzione di un’esperienza intorno al suo servizio. Ogni bottiglia è rifinita a mano, e richiede circa un’ora di lavoro. Nella cuvée Gold, ad esempio, la decorazione dell’etichetta contiene polvere d’oro a 24 carati e alla bottiglia sono abbinate sei foglie d’oro commestibile da immergere nel calice (100% chardonnay, 270 euro su hoxxoh.com). C’è un rubino da 0.45 carati incastonato nell’etichetta della Ruby, che aggiunge al blend un 3 per cento di Pinot Noir (360 euro) e uno zaffiro sintetico nella bella bottiglia blu di Saphir demi-sec (320 euro). L’esperienza più preziosa per i degustatori è il Grand Cru. Seguendo la migliore tradizione champenoise, che prevede l’aggiunta al blend di particolari vin de reserve, contiene un pizzico del prestigioso Champagne Jönköping del 1907. Ordinato dallo zar Nicola II durante la Prima Guerra Mondiale, dopo un naufragio ha trascorso 82 anni sul fondo del Mar Baltico prima di essere recuperato e restituito agli appassionati (280 euro). Lo sparkling c’è e si vede, ma c’è anche il contenuto del calice, che la confezione non sovrasta.

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