Brexit, von der Leyen: la Ue è ottimista sui negoziati ma rivediamo i tempi
La presidente della Commissione interviena alla London School of Economics: il 31 gennaio sarà un giorno triste, ma resteremo alleati
di Nicol Degli Innocenti
3' di lettura
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Mano tesa verso la Gran Bretagna e massima disponibilità alla «cooperazione basata sui valori che condividiamo», ma anche fermezza su quali sono i limiti invalicabili per l’Unione europea. Ursula von der Leyen, presidente della Commissione Ue, offre a Londra un pugno di ferro in un guanto del più morbido dei velluti.
In un discorso alla London School of Economics dall'eloquente titolo «Vecchi amici, nuovi inizi», la von der Leyen ha delineato i rapporti futuri tra Bruxelles e Londra dopo l'uscita formale della Gran Bretagna dalla Ue il 31 gennaio.
«Il 31 gennaio sarà un giorno triste»
La presidente Ue ha tenuto a sottolineare la sua personale ammirazione e anche «amore» per la Gran Bretagna, radicato nel suo periodo di studi all'Lse, e il debito di gratitudine che tutti i 27 devono al Paese per il grande contributo che ha dato all'Europa negli oltre 45 anni da Stato membro.
«I lati positivi sono immensamente superiori ai lati negativi», ha detto la von der Leyen, ricordando il ruolo-chiave dei britannici nella creazione e sviluppo del mercato unico e nell'allargamento dell'Unione a nuovi Paesi.
I tre anni di negoziati dopo il referendum del 2016 sono stati difficili, ha ammesso la presidente, anche perché non c'era certezza sulla questione principale se Brexit sarebbe diventata realtà o meno. Ora che questa certezza c'è, sarà più facile procedere una volta definite con chiarezza le priorità.







