Il sistema di registrazione online
Il sistema di registrazione online dei cittadini europei residenti in Gran Bretagna è stato un grande successo, secondo il ministero dell’Interno. Oltre 3 milioni di persone, tra cui 300mila italiani, hanno fatto domanda di residenza permanente («settled status») e quasi tutti hanno ricevuto una risposta favorevole, anche se due europei su cinque sono fermi al «pre-settled status» che è una sorta di limbo e dovranno rifare tutto una volta arrivati ai cinque anni di residenza nel Regno Unito.
Gli incoraggiamenti del governo
Il governo sta incoraggiando le centinaia di migliaia di cittadini Ue, che ancora non hanno fatto domanda, di richiedere al più presto la residenza, senza aspettare la scadenza formale del giugno 2021. Lewis, che lo scorso anno aveva causato costernazione tra gli europei minacciando la deportazione per chi non si fosse registrato in tempo, ora è molto più conciliante. «Il Governo sarà flessibile», ha assicurato. Su una cosa però Londra resta inflessibile: il rifiuto di concedere a chi ha ottenuto il «settled status» un documento che dimostri che sono residenti legali in Gran Bretagna.
La linea ufficiale del Governo è che un documento cartaceo può essere perso, rubato, danneggiato o contraffatto, mentre lo status online è sicuro. Chi ha ottenuto la residenza può facilmente andare sul sito, immettere i propri dati e ricevere un codice che permette di dimostrare il proprio status.
La preoccupazione delle associazioni
L’associazione che rappresenta i cittadini Ue, the3million, ha espresso timori sui tanti europei, magari anziani, che non hanno familiarità con internet e rischiano di essere esclusi dal sistema solo online. Ha anche dichiarato che «uno status solo digitale metterà gli europei in posizione di svantaggio rispetto ai cittadini Ue con un passaporto e tutti gli altri che possono facilmente dimostrare il loro status con un documento», ad esempio quando vogliono affittare un appartamento.
La Residential Landlords Association, che rappresenta i padroni di casa - tenuti per legge a controllare che i loro inquilini non siano immigrati illegali - ha aderito alla protesta. Nulla da fare: la House of Lords ha approvato un emendamento per garantire un documento ai cittadini Ue legalmente residenti, ma il Parlamento a maggioranza Tory lo ha poi bocciato.