Brexit, il Regno Unito vota contro l’Erasmus. Il governo frena: «Non è un addio»
Bocciata la proposta di negoziare il proseguimento dell’adesione al programma di scambi. Il sottosegretario Gb: «Continueremo a partecipare, per noi è importante». In 2 anni in Inghilterra oltre 31mila studenti Ue
di Alessia Tripodi
2' di lettura
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Il voto contrario «non significa che la Gran Bretagna lascerà per sempre Eraamus+ dopo l'uscita dall'Unione europea». Così su Twitter il sottosegretario all’Istruzione e all’università britannico, Chris Skidmore, getta acqua sul fuoco della polemica dilagata dopo la bocciatura alla Camera dei Comuni di un emendamento alla legge su Brexit, presentato dalle opposizioni, che proponeva al governo di negoziare il proseguimento della piena adesione al programma di scambi per studenti anche dopo l’uscita dall’Ue.
Dopo essere rimbalzata sui media internazionali, la notizia del voto ha scatenato un fiume di reazioni negative sui social, con l’hashtag #Erasmus che in poche ore è entrato in tendenza su Twitter. Su Facebook anche il commento della vice ministra all’Istruzione italiana, Anna Ascani: «L’addio all’Erasmus sarebbe una decisione miope, un passo indietro clamoroso in un momento in cui in Europa c’è bisogno di più coesione».
Qualunque forma prenderanno gli accordi post Brexit, va ricordato che il far parte dell’Unione europea non è un requisito indispensabile per l’adesione a Erasmus. Basti pensare alla Norvegia o alla Turchia, paesi non membri che partecipano regolarmente al programma di scambi.
Il governo Gb: “Erasmus grande valore»
«La partecipazione del Regno Unito ad Erasmus - ha rassicurato il sottosegretario Gb Skidmore - farà parte dei nostri negoziati futuri con l'Unione europea. Diamo grande valore agli scambi internazionali tra studenti». Nulla di definitivo e nessuna sorpresa, dunque, tanto più che il voto in Camera dei Comuni -ormai dominata dai conservatori di Boris Johnson dopo la recente vittoria elettorale - era atteso da tempo e che Erasmus rientra nella lunga lista di questioni che l’Inghilterrà dovrà negoziare con Bruxelles prima dell’uscita dall’Ue. Ora si attende l’ok finale dei Comuni al pacchetto Brexit, prima del passaggio di rito dell’iter della legge la settimana prossima alla Camera dei Lord.







