Cina-Taiwan, duello in Africa: il caso eSwatini e la politica dei dazi zero
dal nostro corrispondente Alberto Magnani
di Simone Filippetti
3' di lettura
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Passaporto: Dal 1 febbraio, formalmente il Regno Unito non farà più parte dell'area di libera circolazione di persone e merci. Uk non ha mai fatto parte della Convenzione di Schengen e dunque era sempre necessario il controllo di documenti di identità in partenza e in arrivo. Fino a oggi anche la Carta di Identità era accettata. Per il 2020, periodo di transizione, la Carta di Identità varrà ancora. Dal 2021, invece, per entrare in UK, a qualsiasi titolo, occorrerà avere un passaporto.
Visto: Dal 1° gennaio 2021 il Regno Unito diventerà un paese straniero a tutti gli effetti, come lo sono gli Stati Uniti, o il Giappone. Trasferirsi a Londra, per periodi superiori ai 3 o 6 mesi, sarà lo stesso che trasferirsi a New York o Dubai. Sarà dunque necessario un visto, per vivere e lavorare nel paese, a meno che le trattative con l’Unione Europea nel corso di quest’anno non cambino le regole.
Vacanze: milioni di italiani ogni anno visitano Londra, per vacanze o solo nel fine settimana. Dal 2021 occorrerà un visto turistico. Ma saranno visti facilitati e si otterranno on line come accade oggi per molti paesi stranieri, per es. l'Esta degli Stati Uniti.
Shopping: tutti i grandi magazzini inglesi, le boutique di prestigio e i negozi medio-grandi consentono ai cittadini europei di pagare in Euro, sia con contanti che con bancomat/carte di credito. L'Inghilterra fa parte della Ue ma ha mantenuto la sterlina. In molti posti turistici erano ammesse entrambe le valute. Dal 1 febbraio questo non sarà più possibile. Saranno accettate solo le sterline.
Studenti: ogni anno migliaia di studenti, minorenni, vengono spediti, per brevi periodi, dalle famiglie in Inghilterra a studiare inglese. Occorrerà anche per loro un documento d'ingresso, ma non sono previsti particolari inasprimenti o difficoltà rispetto al passato.