Banca d'Inghilterra alza tassi all'1,25% dall'1%
Il Comitato di politica monetaria della Banca d'Inghilterra ha alzato i tassi di interesse per far sì che la politica monetaria raggiunga l'obiettivo di inflazione del 2% e in modo da sostenere la crescita e l'occupazione. Nella riunione il comitato della Banck of England ha votato con una maggioranza di 6 contro 3 per aumentare il tasso bancario di 0,25 punti percentuali, all'1,25%. I tre membri della minoranza avrebbero preferito aumentare il Bank Rate di 0,5 punti percentuali, all'1,5 per cento.
A Piazza Affari bene Saipem, giù tutte le banche
Per l’azionario milanese la seduta è da dimenticare: auto, energetici, lusso e finanziari hanno pagato il conto delle tensioni generalizzate dei mercati. Tornano pesanti le vendite sul comparto bancario, con i titoli del settore che a Piazza Affari sono in calo di oltre quattro punti percentuali, male anche il risparmio gestito e in generale i finanziari. A guidare il FTSE MIB è Saipem che è scattata al rialzo, sostenuta dal fatto che Equita ha deciso di modificare il target price a 45 euro dopo il raggruppamento azionario. Male il lusso con Moncler, l’auto con Iveco Group e Stellantis e il tech con Stmicroelectronics.Non ha retto in positivo Ferrari, che pure era arrivata a guadagnare l'1,8% nel giorno del Capital Markets Day.
Fuori dal listino principale, da segnalare il rally di Piteco, che si avvicina al prezzo dell'Opa annunciata dalla famiglia Podini a 11,25 euro, finalizzata al delisting del 37,98% del capitale. Il titolo della software house segna ha chiuso a 11,05 euro per azione e ha segnato delle performance migliori di Milano, preceduta solo da Gas Plus e It Way, con la fine del percorso di ristrutturazione che mette le ali al titolo della società attiva nel settore dell’information technology, cyber security e big data.
Scende lo spread e cala il rendimento decennale
Seduta sull'ottovolante per i bond dell'Eurozona all'indomani dell'annuncio dello scudo Bce, con lo spread BTp/Bund che si riduce e i rendimenti che recuperano dopo la fiammata al rialzo durante la seduta. Il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark (Isin IT0005436693) e il pari scadenza tedesco ha chiuso a 216 punti base, in netto calo dai 228 punti del finale precedente, in virtù della migliore performance dei titoli italiani rispetto a quelli tedeschi. Il rendimento del BTp decennale benchmark ha chiuso in calo al 3,87% rispetto al 3,92% della vigilia dopo aver toccato anche il 4,1% a metà seduta.
Recupero nel finale anche per i Bund che hanno toccato un rendimento dell'1,85% nell'intraday per poi rientrare ben sotto i massimi fino all'1,70% della chiusura, comunque in rialzo dall'1,64% del closing precedente.
Gas vola oltre i 140 euro al MWh su escalation tagli Russia
La Russia prosegue nella riduzione di fornitura di gas all'Europa e i prezzi volano. Il costo del gas è volato oltre i 140 euro al MWh fino a 148 euro sui livelli che si sono visti solo a marzo, con l'inizio della guerra in Ucraina. Alle riduzioni delle forniture russe, che mettono a rischio il tentativo dell'Europa di aumentare le riserve in vista dell'inverno, si aggiungono le difficoltà delle spedizioni di gas liquefatto dagli Usa.
Gazprom ha ulteriormente ridotto i flussi attraverso la principale via di rifornimento, verso l'Europa, il gasdotto Nord Stream e il ministro russo presso l'Ue ha detto che il gasdotto potrebbe essere chiuso per riparare alcune turbine. Per ora, il colosso energetico statale ha affermato di aver spento un altro motore a turbina presso la stazione di compressione di Portovaya, che pompa il gas attraverso il gasdotto sottomarino, a causa di ritardi nella manutenzione. Il taglio si aggiunge a quello già annunciato del 40% e porta la riduzione a circa il 60% in due gioni dai 167 milioni di metri cubi di capacità giornaliera pre-guerra. Lo scorso anno, Nord Stream trasportava la metà di tutto il gas russo diretto verso l'Europa. Gazprom inoltre ha comunicato che sarà consegnato ad Eni solo il 65% delle forniture richieste.
Negli Stati Uniti, poi, un incendio in un importante impianto di esportazione di gas naturale liquefatto in Texas porterà probabilmente a minori spedizioni transatlantiche del carburante super refrigerato per il resto dell'anno. Freeport Lng, proprietaria dell'impianto, ha detto che punta a un riavvio parziale tra 90 giorni, ma che non sarà in grado di funzionare a pieno regime fino alla fine di quest'anno.