Sondaggio Assiom Forex-Radiocor

Borse, operatori più fiduciosi ma guerra Golfo ha impatto significativo su ripresa economica

Ad aprile torna a prevalere la quota di quanti si aspettano listini stabili nei prossimi sei. In aumento anche la percentuale di chi prevede un rialzo. Attesa una fase di stabilizzazione per l'euro/dollaro, più fiducia anche sullo spread

di Chiara Di Michele

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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Migliora ad aprile la fiducia degli operatori dei mercati finanziari. Dopo due mesi di guerra in Iran, che ha compromesso il sentiment dei mercati, arrivano maggiori segnali di ottimismo grazie alla solidità degli utili societari. E’ quanto emerge dal sondaggio realizzato da Assiom Forex tra i suoi associati, in collaborazione con il Sole 24 Ore Radiocor. Ad aprile, la quota di operatori che si attende mercati stabili nei prossimi sei mesi diventa maggioritaria, salendo al 43% (dal 30% del precedente sondaggio di marzo). E’ in aumento anche la percentuale di chi prevede un rialzo dei listini azionari (dal 23% al 34%), mentre si riduce quella di chi si attende un ribasso, scesa al 23% (dal 47%). Nel complesso, il 77% (dal 53%) degli intervistati ritiene che le Borse non scenderanno dai livelli attuali nei prossimi sei mesi. Percentuale che era crollata al 53% nel precedente sondaggio di marzo, dopo l’attacco di Usa e Israele a Teheran. «Il sondaggio Assiom Forex di aprile evidenzia un recupero della fiducia degli investitori dopo la cautela di marzo, legata alle tensioni geopolitiche in Medio Oriente, anche grazie ai solidi risultati delle prime trimestrali», commenta Massimo Mocio, presidente di Assiom Forex.

Cambi: attesa fase stabilizzazione euro/dollaro

E’ attesa una fase di stabilizzazione per il cambio tra euro e dollaro nei prossimi sei mesi. La maggioranza degli intervistati(51%) indica il mantenimento dell’attuale rapporto di forza tra le due valute mentre scende al 18% la quota di quanti prevedono un deprezzamento della moneta unica (dal 29% di marzo). Il 31% vede il cross euro/dollaro in rialzo (rispetto al 29% del mese precedente) «Nel mercato valutario, ad aprile il cambio euro/dollaro si è mosso in un range ristretto, con il cross in area 1,17 (da 1,155 a inizio mese)», spiega Mocio. «Per i prossimi sei mesi prevalgono attese di stabilità dell’euro nei confronti del dollaro, in aumento rispetto al mese precedente, mentre scendono le aspettative di un suo deprezzamento e un terzo degli intervistati prevede un rafforzamento».

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Impatto del conflitto in Medio Oriente sulla crescita

La maggioranza degli operatori Assiom Forex si aspetta un «impatto significativo» del conflitto in Medio Oriente sull'economia italiana. Alla luce dell’allarme lanciato dal Fondo Monetario Internazionale e dai principali istituti economici, che prevedono diversi impatti sulla crescita globale in base alla durata della guerra nel Golfo, il 59% degli operatori ritiene che lo shock energetico legato al conflitto in Medio Oriente possa aver condizionato l’andamento economico del 2026, tanto da rinviare al prossimo anno la ripresa italiana. Un terzo degli intervistati prevede, invece, che l’impatto sarà limitato e gestibile con una leggera crescita del Pil italiano nel 2026. Solo una minoranza (10%) si attende un impatto severo rischi di stagnazione o recessione.

Più fiducia anche sullo spread Btp-Bund

Torna a prevalere la fiducia anche sull’andamento dello spread fra Btp e Bund nei prossimi mesi. Secondo il sondaggio il 64% degli intervistati si aspetta uno spread stabile (tra 50 e 100) punti fino alla fine dell’estate. Percentuale che nel precedente sondaggio di marzo era crollata al 36% (dall’85% di febbraio, pre-conflitto in Iran). Di conseguenza, si riducono gli operatori che indicano un intervallo compreso fra 100 e 150 punti: dal 57% al 33%. Solo il 3% (dal 7%) vede un aumento sopra dello spread sopra i 150.

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