Mercati

Borse da record nella prima settimana di agosto tra trimestrali e venti di pace. Milano (+3%) la migliore

Il Ftse Mib aggiorna il record in chiusura nell'ultima seduta dell'ottava. Intanto il calo inatteso dei posti di lavoro Usa a luglio potrebbe indurre la Fed a più cautela sui tassi. Petrolio Brent -7,4% a 83,5 dollari nelle cinque sedute

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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Una serie di trimestrali positive, gli spiragli sulla riapertura dello Stretto di Hormuz, il ritorno degli acquisti sul tech e i dati sul lavoro Usa che allontanano i timori per una stretta monetaria da parte della Fed. Sono questi gli ingredienti che hanno scandito la settimana da record delle Borse europee. In questo contesto, il Ftse Mib di Milano ha indossato la maglia rosa del Vecchio Continente nell'ottava con guadagni per il 3%, dopo aver toccato negli scorsi giorni un nuovo massimo intraday a 54.024 punti e oggi in chiusura a 53.717 punti. Terminano la settimana sui massimi e con un bottino positivo anche Parigi (+2,8%), Francoforte (+2,4%), Madrid (+2%) e Amsterdam (+1,1%), mentre rimane leggermente più indietro Londra (+0,3%).

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Sull'azionario, gli acquisti hanno premiato la difesa con Leonardo (+5,3%) e Avio che ha brillato a Piazza Affari, con un rialzo del 13% nelle ultime cinque sedute. Segue sul podio Bpm (+7,8%) reduce da una trimestrale sopra le stime e dalla revisione al rialzo delle stime su utili e cedola. Il ritorno della fiducia sul tech (sottoindice di settore +6,2%) ha spinto poi St (+5,6%), mentre Diasorin (+4,9%) ha beneficiato dell'onda lunga dei conti. Sul fronte opposto, la debolezza del petrolio (Wti -7,5% a 78,25 dollari al barile e Brent-7,4% a 83,5 dollari) e del gas (-7,4% sul Ttf a 55,7 euro al Mwh) ha penalizzato Eni (-2,9%) e Tenaris (-7,2%) che oltretutto ieri ha fornito una guidance deludente al mercato. Le prese di beneficio hanno colpito invece Amplifon (-1,6%), Stellantis (-3,5%) e Fincantieri (-5%).

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Infine sul valutario, l'euro/dollaro appare poco mosso nella settimana (+0,3% a 1,559), mentre l'oro ha registrato un balzo del 7,4% a 4.328 dollari, riconquistando i massimi da metà giugno.

Venerdì sui massimi per l'Europa, si guarda a Hormuz

Le Borse europee chiudono all'insegna di un cauto ottimismo la prima settimana di agosto, tutte sostanzialmente sui massimi storici. Gli investitori si sono concentrati sulla stagione degli utili aziendali, ormai giunta alle battute finali, mentre il mercato continua a valutare le notizie contrastanti in arrivo dal Medio Oriente. In questa girandola di notizie, i mercati hanno provato a orientarsi, con i listini europei che (dopo diversi cambi di marcia) hanno chiuso con toni moderati, ma comunque vicini ai record. Milano archivia così un +0,06% a 53.717 punti, segnando un nuovo massimo in chiusura. In Europa, Francoforte ha chiuso a +0,69%, Parigi a +0,17% e Londra a +0,3%.

Guardando alla geopolitica, il presidente statunitense, Donald Trump, ha confermato che i negoziati tra Iran e Oman «stanno procedendo». In più, secondo un alto funzionario citato da Al Arabiya e Al Hadath, Iran e Oman hanno definito le linee generali di un'apertura temporanea dello Stretto di Hormuz, in attesa di quella definitiva. L'accordo proposto avrebbe durata di 60 giorni e punterebbe a ripristinare la navigazione e non sarebbero previsti diritti di transito sulle navi. D’altra parte però, l’agenzia di stampa statale iraniana ha pubblicato ieri una bozza dell’accordo che presenta condizioni restrittive per il traffico navale nello stretto.

In rialzo Wall Street, focus sull'occupazione Usa

Positivi gli indici a Wall Street, dopo un rapporto sull'occupazione peggiore del previsto. Il Dow Jones guadagna lo 0,28% a 54.036,52 punti, il Nasdaq avanza dell’1,30% a 26.690,62 punti e lo S500 sale dello 0,62% 7.757,46 punti. Il calo inatteso dei posti di lavoro potrebbe indurre la Federal Reserve a mantenere invariati i tassi di interesse a settembre, invece di alzarli. Particolarmente importanti sono stati infatti i numeri di oggi sul lavoro americano, con -23.000 posti di lavoro a luglio (sotto le attese a +83mila unità), e la disoccupazione in calo al 4,1% (contro stime al 4,2%). Questi nuovi dati «dovrebbero ridurre le aspettative del mercato riguardo a un aumento dei tassi da parte della banca centrale americana», scrivono gli esperti di Nationwide. Tuttavia, il focus rimane sull'inflazione: «Se i dati dei prossimi mesi dovessero risultare elevati», per gli esperti «potrebbe aumentare la probabilità di nuovi rialzi».

Sull'azionario, Airbnb vola dopo che la società ha registrato risultati superiori alle attese in termini di fatturato e di utili. Da segnalare anche la buona seduta di Space Exploration Technologies, dopo un periodo difficile e i conti diffusi in settimana.

A Piazza Affari tornano gli acquisti sui chip

Sull’azionario, a Milano tornano in chiusura di settimana gli acquisti sul tech con St (+3,1%) in vetta, seguita da Prysmian (+1,2%). Berenberg ha alzato oggi il giudizio sul titolo della società dei cavi a 'Buy' da 'Hold', con target price che è passato a 150 euro dai precedenti 130. Acquisti anche su Diasorin (+1,2%). Protagoniste restano inoltre le trimestrali, oggi con reazioni sostanzialmente caute dai mercati, dopo che giovedì a mercati chiusi Mediobanca (-0,4%) ha comunicato i dati di un semestre record e Generali (-0,04%), poco mossa nonostante abbia superato le aspettative. Questa mattina è stata la volta di Unipol (-0,8%), che ha realizzato un utile in crescita del 42% a 1,06 miliardi, e di Mps (+0,2%), che nel primo semestre ha superato l’asticella di un miliardo di utili (+25%). Timido rimbalzo per Tenaris (+0,7%), che alla vigilia ha lasciato sul terreno oltre il 7% appesantita dai profitti in calo nel secondo trimestre. Chiude debole il lusso con i realizzi su Cucinelli (-2,6%). In coda, tra gli altri, anche Nexi (-2%) e Fincantieri (-2,5%).

Sull'altalena il greggio, Brent a 83 $/barile

Volatile l’andamento del petrolio che, dopo una prima parte di seduta in rialzo, ha virato al ribasso e si è poi nuovamente portato in rialzo: il Brent ottobre viaggia adesso in area 83 dollari al barile, e il corrispettivo Wti sui 78 dollari. Poco mosso il gas ad Amsterdam, a circa 55 euro al megawattora.

Euro sopra 1,15 dollari, ancora acquisti sull'oro

Sul valutario, l’euro scambia a 1,1554 dollari (1,1522 ieri) e a 182,2 yen (182,5). Invece il biglietto verde incrocia la divisa nipponica a 157,7 (da 158,4). Ancora in buon rialzo l’oro, con il contratto spot oltre i 4.300 dollari l’oncia. Bene anche il bitcoin, che si riporta intorno ai 65mila dollari.

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Spread chiude in calo a 77 punti

Chiusura in lieve calo per lo spread tra BTp e Bund. Al termine degli scambi sul mercato secondario, il differenziale di rendimento tra BTp decennale benchmark e il pari scadenza tedesco si e' attestato a 77 punti base, dai 78 punti del closing di ieri. In leggero ribasso anche il rendimento del BTp decennale benchmark, che ha terminato gli scambi al 3,89%, in flessione di un punto base sul riferimento precedente.

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