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Mercati
Difesa e oil frenano le Borse Ue, Milano (-0,7%) maglia nera perde i 52mila punti
Leonardo sconta il crollo di Rheinmetall a Francoforte. Attesa per i conti di Micron Technologies. Petrolio -5%, l'oro tocca i minimi da otto mesi sotto quota 4mila dollari l'oncia
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Le vendite sui titoli della Difesa e sui petroliferi penalizzano le Borse europee, mentre gli investitori aspettano la pubblicazione dei conti di Micron Technology per valutare se l'andamento della domanda di infrastrutture per l'intelligenza artificiale è ancora tale da sostenere il rally delle quotazioni. Le Borse europee così hanno chiuso in ordine sparso, con il FTSE MIB di Piazza Affari che ha registrato la peggiore prestazione di giornata perdendo quota 52mila punti per la prima volta dal 15 giugno. Resta sotto osservazione naturalmente anche la situazione in Medio Oriente, mentre il calo dell'avversione al rischio spinge al ribasso l'oro e il prezzo del petrolio.
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Giù i titoli oil, la Difesa sconta il crollo di Rheinmetall
A Piazza Affari si è messa in evidenza PEni oste Italiane spinta dal giudizio positivo di Barclays, spingendo al rialzo anche Telecom Italia . Le banche sono state ancora una volta protagoniste, soprattutto dopo le notizie emerse alla vigilia. L’amministratore delegato di Banca Monte Paschi Siena , Luigi Lovaglio, ha dichiarato che la banca valuterà tutte le opzioni sul tavolo, cercando di garantire l’indipendenza dell’istituto. Andrea Orcel, numero uno di Unicredit , da parte sua ha affermato che in Italia il gruppo rimarrà alla finestra in veste di spettatore, mentre continuerà la campagna di conquista di Commerzbank , di cui è sempre più vicino ad assumere il controllo. Dopo lo scivolone della vigilia insieme a tutto il settore tech, Stmicroelectronics e Prysmian rimangono sotto la lente degli investitori. Pesante la difesa con Avio e Leonardo , trascinata in ribasso dal crollo di Rheinmetall dopo lo stop del governo tedesco alla costruzione di sei fregate. Tra i petroliferi, male in particolare Eni e Saipem .
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Torna il super dollaro, petrolio sotto 74 dollari
Petrolio -5%, euro sotto quota 1,14
Sul fronte dell'energia, in netto ribasso il prezzo del petrolio: il future agosto del Wti è sceso sotto i 70 dollari al barile e ora cede il 3,72% a 70,49 dollari, mentre il contratto di pari scadenza per il Brent perde il 3,87% a 74,10 dollari.
Sul fronte dei cambi continua il rafforzamento del dollari sulla prospettiva di un rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve: l’euro ha perso quota a 1,1350 dollari da 1,1380 martedì in chiusura. La moneta unica vale anche 183,60 yen (da 183,86), mentre il rapporto dollaro/yen è a 161,75 (da 161,60).
Spread stabile a 72 punti, rendimento in calo
Sull'obbligazionario, chiusura stabile per lo spread tra BTp e Bund. A fine seduta il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark e il Bund tedesco di pari durata si è attestato infatti a 72 punti base, invariato rispetto alla chiusura di ieri. In flessione invece il rendimento del BTp decennale benchmark che ha terminato la seduta al 3,59% dal 3,64% del riferimento precedente.
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Oro ai minimi da otto mesi sotto i 4mila dollari
Prosegue intanto la retromarcia dell’oro tra l'allentarsi delle tensioni geopolitiche e il timore di un ritocco dei tassi da parte della Fed (che ne riduce in parte l’appeal come bene rifugio). Il metallo prezioso è sceso al di sotto della soglia simbolica dei 4mila dollari l’oncia (nel contratto spot), il valore più basso da inizio novembre del 2025, quindi quasi otto mesi fa.
Wall Street chiude contrastata: Dj +0,35%, Nasdaq -0,43%
Wall Street chiude contrastata: il Dow Jonese sale dello 0,35% a 51.848,90 punti, il Nasdaq cede lo 0,43% a 25.476,64 punti e lo S&P 500 scende dello 0,10% a 7.358,22 punti.
Dopo quasi vent’anni di rapporti difficili, Bolivia e Stati Uniti tornano a collaborare nella lotta al narcotraffico. Un accordo che segna una svolta nelle relazioni tra i due Paesi e che potrebbe ridisegnare...