(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Chiudono in solido rialzo le borse europee grazie al ritorno degli acquisti sui chip dopo le turbolenze vissute dal settore nelle scorse settimane. Gli investitori continuano a monitorare le tensioni in Medio Oriente che restano elevate e alle trimestrali che sono entrate ormai nel vivo, all’indomani di una Fed che non ha sorpreso (anche se è divisa) e ha rimandato un eventuale rialzo a settembre. Nessuna novità neanche dalla BoE che, come da attese, ha lasciato i tassi invariati.
Così Milano termina la seduta in progresso dell'1,3%; Parigi dello 0,92% e Francoforte dello 0,45%. Il listino di Londra ha aggiornato i massimi intraday a 10.981 punti, portandosi a un soffio dal toccare per la prima volta il traguardo degli 11mila punti.
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Il rimbalzo della tecnologia trascina piazza affari
Wall Street positiva al traino dei chip
Wall Street rimbalza e termina la seduta con solidi guadagni, sostenuti anche dalla flessione dei prezzi del petrolio a dispetto delle incertezze in Medio Oriente: il Dow Jones sale dell’1,19%, a 52.208.06, mentre il Nasdaq balza del 2,78%, a quota 25.122,18. L’S&P 500, infine, segna un progresso dell’1,66%, a 7.437,63 punti.
A spingere la borsa americana il titolo di Microsoft Corp, in rialzo di quasi il 10% dopo una trimestrale superiore alle attese, e il settore dei semiconduttori, che ha giovato proprio dei conti di Microsoft. Al contrario, il titolo di Meta Platforms è in calo nel premercato, dopo che la società ha pubblicato previsioni di fatturato deludenti e un calo del 91% del flusso di cassa libero, nel secondo trimestre. Sul fronte macro da segnalare che il numero dei lavoratori che per la prima volta hanno richiesto i sussidi di disoccupazione è aumentato di 9.000 unità, nella settimana terminata il 25 luglio, a 197.000 ( le attese erano per un dato a 200.000). Nel secondo trimestre il Pil è cresciuto a un tasso annualizzato dell'1,5%; il consenso degli economisti intervistati da FactSet prevedeva una crescita dell'1,8%. Sempre sul fronte macro il dato Pce, la misura preferita dalla Federal Reserve per calcolare l'inflazione, è diminuito a giugno dello 0,1% rispetto al mese precedente, in linea con le attese. A giugno, l'inflazione Pce ha registrato un calo mensile dello 0,1%. Si è trattato del primo calo dall'aprile 2020. Tornando alle trimestrali, attesa per i conti di Amazon e Apple a mercati chiusi.
A Milano scatta St, giù Stellantis dopo i conti
Protagonista indiscussa di Piazza Affari è stata St che ha terminato la seduta in rialzo del 6,35% grazie alla spinta del comparto chip. Bene Azimut (+3,92%) in scia ai conti e al rialzo del target per la raccolta a fine anno; e Prysmian (+4,49%) con il mercato che valuta positivamente i conti record e il rialzo dei target. Scivola in fondo al listino Stellantis (-4,3%) nonostante i conti abbiano visto un ritorno all’utile. Segno meno anche per Amplifon (-3,11%) e Diasorin (-2,68%). Fuori dal paniere principale sotto osservazione Webuild (+2,7%) dopo i conti e il lancio dell'Opa su Trevi (+8,26%).
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Borsa in un minuto
Greggio volatile, frena il gas
Volatile il prezzo del greggio, con il Brent che resta sui 90 dollari al barile e il Wti sugli 84 dollari. Restano però le incertezze sullo stretto di Hormuz, dopo che il presidente Usa, Donald Trump, ha detto alla vigilia di voler «colpire duramente» l'Iran, in risposta agli attacchi alle forze Usa nella regione. Contemporaneamente, gli Houthi hanno ribadito ad alcuni media qatarioti di non volere imporre tasse per il transito nello Stretto di Bab al-Mandeb, e che la loro attività è «limitata unicamente al blocco delle navi saudite». Scende il gas ad Amsterdam, che scambia sotto i 59 euro al megawattora. Sul valutario euro/dollaro a quota 1,15.
I Mercati a metà seduta
Spread in calo, stabile rendimento decennale
Chiude in calo lo spread tra BTp e Bund: al termine degli scambi sul mercato secondario, il differenziale di rendimento tra i bond decennali di Germania e Italia si è attestato a 81 punti base, contro gli 83 punti del closing della vigilia. Stabile invece il rendimento del titolo decennale italiano benchmark, che ha terminato la sessione al 3,98%, lo stesso valore del riferimento precedente.
In questa puntata parliamo dei nuovi mutui fino a 40 anni che possono aumentare la cifra finanziabile per gli under 36; delle nuove regole europee sugli imballaggi e di cosa cambia per imprese e consumatori;...