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Brasile, rally al test elettorale
All’appuntamento col voto il Paese si presenta forte di un’economia in crescita e forti rialzi per azionario e valuta. E ora?
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(Il Sole 24 Ore Radiocor)- Seduta all’insegna dell’incertezza per le Borse europee, che chiudono in calo ma senza le forti tensioni della vigilia. I listini sono stretti tra i prezzi energetici ancora elevati (nonostante nel corso della seduta il petrolio abbia più volte cambiato direzione) e la corsa dei rendimenti dei titoli di Stato. Sebbene il rendimento del Treasury a 10 anni sia sceso sotto il 4,8%, quelli dei bond europei hanno continuato a correre, alimentando i timori legati all'inflazione e a una revisione al rialzo dei tassi di interesse da parte delle banche centrali, con un conseguente aumento dei costi di finanziamento a livello globale, sia per i bilanci pubblici che per le aziende.
Così, il Ftse Mib di Milano chiude a -0,24%, livelli simili per il Cac di Parigi (-0,26%), -0,49% per il Dax di Francoforte. Terminano deboli anche il Ftse 100 di Londra (-0,26%) e l’Ibex di Madrid (-0,1%), mentre l’Aex di Amsterdam riesce a chiudere a +0,16%.
Wall Street chiude positiva. Il Dow Jones sale dello 0,56% a 53.061,51 punti, il Nasdaq avanza dello 0,45% a 26.217,83 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,46% a 7.666,68 punti. Si è fermata la corsa dei rendimenti obbligazionari dopo le preoccupazioni degli operatori per l'impatto dell'aumento dei prezzi del petrolio sull'inflazione. Il rendimento del titolo di Stato statunitense a 10 anni è sceso sotto il 4,8%, dopo aver toccato un massimo del 4,814%, un livello che non si vedeva dal novembre 2023.
Resta alta l'attesa per i dati sul mercato del lavoro americano in calendario venerdì 4 settembre, utili anche in ottica tassi. Intanto, l'occupazione nel settore privato statunitense ha registrato un dato positivo, ad agosto, ma inferiore alle attese degli esperti. Nel frattempo, il segretario al Commercio statunitense, Howard Lutnick, ha dichiarato alla Cnbc che l'amministrazione Trump sta lavorando a un quadro tariffario per i semiconduttori e che tutte le aziende ne sono consapevoli. Sull'azionario, corre Dell Technologies , dopo che la società ha superato le aspettative su ricavi e utili trimestrali e ha rivisto al rialzo la guidance 2027.
Sul listino principale milanese Amplifon (+2,55%) guadagna terreno grazie al giudizio degli analisti di Morgan Stanley. In testa al listino StMicroelectronics (+3,33%) in scia alle prospettive incoraggianti diffuse dalla statunitense Dell che sostengono anche Prysmian (+1,71%). Frenano la corsa i titoli oil: Tenaris cede così l’1,39% e Saipem l’1,95%, fa eccezione Eni a +0,61%. In rosso Stellantis (-2,79%) all'indomani della pubblicazione dei dati sulle immatricolazioni italiane di agosto. Vendite sulle utility con Italgas (-3,46%) e A2a (-2,61%).