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Brasile, rally al test elettorale
All’appuntamento col voto il Paese si presenta forte di un’economia in crescita e forti rialzi per azionario e valuta. E ora?
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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Prosegue la salita del prezzo del petrolio, che affossa l'azionario globale: gli indici europei, infatti, chiudono con cali di oltre l'1,5% ma a Milano il FTSE MIB si salva grazie alla performance di Eni e chiude a 51.875 punti. La nuova escalation in Medio Oriente ha spinto ancora al rialzo le quotazioni del greggio, riportando il Brent sopra la soglia dei 100 dollari al barile, sui massimi dal luglio scorso (future sul Brent +3,45% a 101,31, Wti +3,7% a 96,51), alimentando ulteriormente i timori per l'andamento dell'inflazione. Impennata anche per il gas europeo che ad Amsterdam ha superato per la prima volta da inizio 2023 la soglia degli 80 euro al MWh (+4,6% a 79,36 euro in chiusura). Con i prezzi sotto pressione, l'attesa ora è per le decisioni che la Bce annuncerà domani: il mercato sconta già un aumento del costo del denaro di 25 punti base, che porterà i tassi al 2,5% ma sotto la lente ci saranno soprattutto le dichiarazioni della presidente Christine Lagarde con le possibili indicazioni per il futuro. La prossima settimana, poi, sarà la volta di Fed e Banca del Giappone, e anche in questo caso le attese sono per mosse restrittive degli istituti centrali. Un quadro, questo, che mantiene elevati i rendimenti dei titoli di Stato: quello del Bund decennale ha superato il 3,43%, il Btp italiano il 4,27%.
Il rendimento dei titoli di Stato statunitensi, intanto, ha raggiunto il 4,85%, il livello più alto dal novembre 2023, spinto dai timori sull'inflazione e nonostante il nuovo intervento del governo sul mercato. Poco fa, il dipartimento del Tesoro statunitense ha annunciato che riacquisterà 6 miliardi di dollari di debito pubblico a lunga scadenza. Wall Street chiude negativa a causa del continuo aumento dei prezzi del petrolio. Prezzi aumentati a causa dell'escalation delle tensioni tra Stati Uniti e Iran, che alimenta i timori di ulteriori interruzioni delle forniture energetiche in Medio Oriente. Il Dow Jones perde lo 0,77% a 52.381,08 punti, il Nasdaq cede lo 0,64% a 26.253,34 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,48% a 7.636,49 punti.
Tra i principali titoli milanesi, a fine seduta, il caro greggio ha continuato a sostenere i titoli dell'energia, guidati da Eni. Resta alta l'attenzione sulle banche, in generale ribasso, alla vigilia dell’assemblea di Intesa Sanpaolo che darà il via libera all’operazione sul capitale a servizio dell’opas su Banca Monte Paschi Siena. Quanto alla banca senese, sono stati cooptati in cda i consiglieri non esecutivi Gianluca Brancadoro e Alessandro Caltagirone. Occhi puntati anche sul settore tech e Stmicroelectronics , nel giorno in cui Apple alzerà il velo sul nuono iPhone pieghevole. Infine è osservata speciale Telecom Italia negli ultimi giorni dell’opas lanciata da Poste Italiane , dopo la revisione al rialzo del prezzo per azione pagato cash. Al di fuori del paniere principale perde terreno Webuild, che tuttavia ha definito «destituite di ogni fondamento» le ricostruzioni di stampa su una richiesta al Governo di 22 miliardi come intervento sugli extra costi. La società ha anche precisato che le comunicazioni inviate alle istituzioni competenti riguardano obbligazioni contrattuali già maturate.
Chiusura in rialzo per lo spread tra BTp e Bund in un contesto di generale aumento dei rendimenti sulla curva euro dovuto al peggioramento delle aspettative sull'inflazione. A fine seduta il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark e il Bund tedesco di pari durata si è attestato a 84 punti, in crescita rispetto agli 81 punti della chiusura di ieri. Decisamente più netto il rialzo del rendimento del BTp decennale benchmark, che ha segnato un'ultima posizione al 4,28%, dal 4,17% del riferimento precedente.
Sul mercato valutario, infine, l'euro/dollaro resta ingessato a 1,1626 dollari (da 1,163 ieri), mentre l'euro/yen è a 178,74 (179,33). Il calo il dollaro/yen a quota 153,76 (154,2). E' in rialzo l'oro con il contratto spot a 4.390 dollari all'oncia (+0,85%), il bitcoin vale 78.659 dollari (-0,4%).