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Brasile, rally al test elettorale
All’appuntamento col voto il Paese si presenta forte di un’economia in crescita e forti rialzi per azionario e valuta. E ora?
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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Un rapporto sull'occupazione americana migliore del previsto rafforza le attese per una stretta monetaria della Fed a settembre e tiene in tensione i mercati. Così, mentre Wall Street chiude negativa, le Borse europee chiudono l'ultima seduta della settimana in ordine sparso: Milano, frenata da banche e petroliferi, lascia sul terreno lo 0,28% a 51.100 punti. Guardando nel dettaglio ai dati, il rapporto sul lavoro Usa di agosto dipinge un quadro nettamente più roseo delle aspettative. L’occupazione nel settore non agricolo è aumentata di 162.000 posti di lavoro, ben oltre le attese di 53.000 unità, mentre la disoccupazione è rimasta stabile al 4,1%. Numeri che sembrano lasciare spazio alla Federal Reserve per un rialzo dei tassi nella riunione di questo mese. Infatti, «agli occhi dell'istituto, il mercato del lavoro sta tenendo bene, il che significa che l’inflazione rimane il problema più grave» da affrontare, spiega Bret Kenwell di eToro. L'ago della bilancia per i mercati sarà il rapporto sui prezzi al consumo, in calendario venerdì prossimo. Intanto i futures sui tassi di interesse a breve termine indicano ora una probabilità di circa il 65% di un rialzo nella prossima riunione della Fed, rispetto al 55% circa registrato prima dei dati sull'occupazione.
Il balzo del greggio, con il Brent tornato a scambiare oltre i 95 dollari, i timori per l'inflazione e la nuova impennata dei rendimenti dei Titoli di Stato globali pesano sul bilancio settimanale delle Borse europee. In più, a gravare ulteriormente sull'umore degli investitori, nella seduta di oggi si è aggiunto anche un rapporto sull'occupazione americana migliore del previsto, che rafforza le attese per una stretta monetaria della Fed a settembre. Così, le piazze del Vecchio Continente terminano l'ottava all'insegna della debolezza. In particolare, Parigi è la piazza peggiore con un passivo del 2,4%, ma terminano in rosso anche Milano (-1,1%) e Francoforte (-0,3%). Resistono in positivo Madrid (+0,4%), Londra (+0,1%) e Amsterdam (+0,8%), quest'ultima spinta dal buon andamento del comparto dei semiconduttori.
Passando all'azionario, a incassare il bottino maggiore tra le blue chip di Piazza Affari è Tenaris (+8%), che, al contrario di Eni (-4,6%), riesce a sfruttare il nuovo rally del greggio. In scia alla ripresa degli attacchi reciproci tra Iran e Usa infatti il Brent nell'ottava è salito del 6,8% e il Wti dell'8,8%. Tra gli altri titoli bene anche Generali (+4,4%), St (+4%) e Stellantis (+3%) che, dopo la debolezza seguita ai dati sulle immatricolazioni, si è ripresa in scia all'approvazione del piano di ristrutturazione della tedesca Volkswagen (+5%). Acquisti anche su Azimut (+2,8%) grazie alla promozione di Deutsche Bank. Sul fronte opposto, pesanti i titoli della difesa, a partire da Avio (-12,4%) e Leonardo (-10,3%) per arrivare, fuori dall'Italia, alla tedesca Rheinmetall (-10,4%).
In settimana, bilancio negativo anche per il lusso, penalizzato dalle tensioni in Medio Oriente e dalla corsa dello yen, che potrebbe frenare ulteriormente le vendite in Asia. Oltre ai colossi francesi Lvmh (-6,2%), Essilux (-6,8%) ed Hermes (-8,7%), nell'ottava cedono terreno anche Ferrari (-4,8%) e Cucinelli (-8,5%).
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha lodato gli «eccellenti» dati sul mercato del lavoro statunitense di agosto, tornando a esortare la Fed a tagliare i tassi di interesse. «Appena annunciati dati sull'occupazione eccellenti. Abbassate i tassi di interesse, perché gli Stati Uniti sono un debitore molto più solido rispetto a poco tempo fa! Un Paese forte significa tassi di interesse più bassi», ha scritto il presidente degli Stati Uniti sul suo social Truth. Trump ha anche dichiarato che se la Fed non ridurrà i tassi di interesse, interromperà gli scambi commerciali con i Paesi con cui gli Stati Uniti hanno un deficit. «Gli alti tassi di interesse pongono gli Stati Uniti in una posizione di svantaggio molto ingiusto, e non permetterò che ciò accada», ha scritto.