Mercati

Le borse superano il test Warsh. Milano +0,7% con Bper-Unipol

Il numero uno della Fed non ha fornito indicazioni sulle future traiettorie di politica monetaria. Ad agosto bottino magro per il Ftse Mib (+0,6%) ma oro e Bitcoin alla riscossa

La Borsa, gli indici del 28 agosto 2026

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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Wall Street termina la seduta in territorio negativo, dopo che il presidente della Fed, Kevin Warsh, al simposio di Jackson Hole, ha espresso preoccupazione per l’attuale andamento dell’inflazione. Il Dow Jones ha ceduto lo 0,02%, mentre l’S&P 500 ha perso lo 0,28%. In calo anche il Nasdaq, dello 0,52%.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Le Borse europee avevano invece chiuso toniche l’ultima seduta della settimana, superando indenni il test di Kevin Warsh alla sua prima uscita da presidente della Fed al simposio annuale delle banche centrali a Jackson Hole. «L’inflazione negli Stati Uniti ha rallentato ma è ancora troppo alta», ha detto Warsh. «Dobbiamo essere certi che l'inflazione di fondo si stia muovendo verso il nostro obiettivo, in modo chiaro e con sufficiente rapidità. Altrimenti, abbiamo del lavoro da fare» ha detto ancora nel suo primo discorso da numero uno della Fed. Warsh non si è sbilanciato sulla possibilità di un aumento dei tassi nella riunione della Fed del mese prossimo e non ha fornito alcuna indicazione su possibili mosse future, in linea con il suo approccio che prevede una comunicazione più concisa da parte della Banca centrale in merito alle decisioni future. «Sono qui oggi impegnato a mantenere un impegno, non a prendere una decisione», ha affermato.

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Così, mentre gli investitori continuano a monitorare la situazione in Medio Oriente, Milano termina le contrattazioni in rialzo dello 0,67%. Segno “più” anche per Parigi (+0,98%) e Francoforte (+0,8%).

Agosto magro per Milano ma oro e Bitcoin alla riscossa

Il riaccendersi dei timori su una stretta monetaria della Fed in scia all'inflazione americana elevata, la trimestrale di Nvidia che ha rassicurato un comparto tech sotto pressione e il petrolio in altalena, tra lo stallo per le trattative nello Stretto di Hormuz e l'offensiva economica sferrata da Trump contro l'Iran. E poi, il debito americano oltre i 40mila miliardi di dollari e il balzo dei rendimenti dei Treasury, seguito dal maxi-buy back sui Titoli di Stato del Tesoro americano. Sono questi gli elementi che hanno caratterizzato un mese di agosto che si chiude in ordine sparso per le Borse europee. Milano, dopo aver scalato quota 54mila punti a inizio mese ritraccia dai massimi e termina con un magro bottino (+0,9%). Fanno meglio Francoforte (+3,7%), Madrid (+1,3%) e Amsterdam (+1,2%), mentre il ritorno delle preoccupazioni sulla stabilità politica francese pesa su Parigi (la peggiore a -1,3%) e Londra chiude con un passivo dello 0,4%.

Passando all'azionario, a indossare la maglia rosa è Lottomatica (+9%), spinta dall'onda lunga della semestrale pubblicata a luglio. Gli acquisti premiano anche Ferrari (+6,6%), con l'asta record da 40 milioni di dollari per il modello Luce 'Tailor Made', Diasorin (+6,6%) e Azimut (+6,4%). Bene anche Saipem (+6,6%), nonostante il petrolio chiuda agosto con il segno meno (-0,9% il Brent e -2%). Lo spostamento del conflitto in Iran sul piano economico ha infatti, in qualche modo, rassicurato gli investitori che temevano un'escalation militare. Anche per questo sono deboli nel mese Tenaris (-6,8%) ed Eni (-5%). Chiude in rosso anche Fincantieri (-7,6%), Stellantis (-5,7%), in scia al braccio di ferro tra Usa e Canada sui dazi, e St (-5,1%), a cui non basta il rally degli scorsi giorni del colosso dei chip americano Nvidia. Sul valutario, nonostante il recupero delle ultime sedute, rimane debole il dollaro, con l'euro che ha guadagnato lo 0,6% sul biglietto verde. Balzo del 24,3% per il bitcoin che è tornato a superare quota 80mila dollari, mentre l'oro (+11,9% il contratto spot) ha agguantato i massimi da oltre tre mesi, sopra i 4.600 dollari l'oncia in scia al rally dei Treasury.

Wall Street giù. Warsh: inflazione Usa «è preoccupante»

Wall Street ha invece chiuso in territorio negativo. Gli investitori si interrogano ora su un possibile aumento dei tassi nella prossima riunione della Fed. Secondo il FedWatch Tool del Cme Group, le probabilità di un rialzo dei tassi sono salite al 46%, rispetto a poco più del 30% di inizio settimana. «Il messaggio prevalente è stato che, in un contesto di piena occupazione e crescita robusta, l’inflazione sottostante rimane al di sopra dell’obiettivo e i progressi verso il 2% continuano a essere lenti. Temiamo che il presidente Warsh si sia messo con le spalle al muro, in una situazione in cui non aumentare i tassi a settembre comporterebbe una perdita di credibilità ancora più significativa, in assenza di un miglioramento sostanziale dei dati», spiegano gli analisti di TwentyFour AM (Vontobel).

Ad aiutare a comprendere lo stato di salute dell'economia a stelle e strisce ci ha pensato l'indice Pmi di Chicago (che misura l'andamento dell'attività aziendale e manifatturiera) che è sceso, ad agosto, a 47,1 punti, dopo i 57,6 del mese precedente, contro attese per un dato a 58 punti. Una lettura sotto i 50 punti indica una fase di rallentamento delle attività economiche, viceversa un dato sopra i 50 punti segnala un miglioramento delle condizioni. Inoltre il dato sulla fiducia dei consumatori statunitensi è peggiorato, ad agosto. In lettura finale, è sceso dai 55,2 punti del mese precedente a 51,7 punti, dopo i 51 in lettura preliminare, contro stime per un dato a 51 punti.

Sull'azionario, Marvell Technology  viaggia in rosso dopo aver pubblicato una guidance per il trimestre in corso sul margine lordo non -Gaap che ha deluso gli analisti. Giù anche il titolo di Paypal , dopo che Bloomberg ha riportato, citando fonti vicine alla vicenda, che la società di private equity Advent e il processore di pagamenti Stripe hanno deciso di non procedere con l'acquisizione della società.

Ecco perchè Warsh della Fed ha causato il terremoto sui titoli di stato

A Milano risiko bancario ancora protagonista

Sull'azionario, a Piazza Affari chiudono in cima al listino Lottomatica (+2,32%) e Stellantis (+2,28%). Focus sempre sul risiko bancario con Bper (+2,2%) che ha guidato i rialzi. Acquisti anche su Unipol (+1,24%) dopo l'intervista sul Sole 24 Ore del presidente Carlo Cimbri che sottolinea come Mps (+0,26%), nell'ambito del riassetto legato all'Opas di Intesa Sanpaolo (+0,58%), sarà capofila del secondo polo bancario italiano, in cui confluirà anche Bper. Intanto alla vigilia il cda di Generali (+0,5%) ha confermato la disponibilità a valutare la proposta del Monte su Banca Generali (+0,76%), pur sottolineando che non è stata concordata. Bene anche il lusso con Cucinelli (+1,46%) e Moncler (+1,3%) dopo che EssilorLuxottica (+3% a Parigi) ha lanciato un programma di buyback da 5 milioni di azioni. Debole la difesa con Leonardo (-3,85%) in coda dopo le indiscrezioni del Financial Times riguardo a un possibile dietrofront del ministro delle Finanze britannico, John Healey, sugli obiettivi relativi alla spesa per la difesa nel bilancio che presenterà a ottobre.

I mercati a metà seduta

Volatile il greggio, Brent sotto i 90 dollari

Inverte la rotta il prezzo del petrolio e prosegue in rialzo con il Brent per ottobre che scambia sotto i 90 dollari al barile e il Wti di pari scadenza ancora in calo sugli 83 dollari. Se l’amministrazione Trump ha comunicato ai mediatori di non avere alcun interesse a tornare ai termini di un accordo preliminare raggiunto con l’Iran, poi fallito, il mercato ha scelto di aggrapparsi ai segnali positivi arrivati a inizio settimana dall’accordo, raggiunto tra l’Iran e l’Oman, sulla ripartizione dei proventi relativi allo Stretto di Hormuz, che ha alimentato le speranze che la via navigabile potesse riaprirsi alle navi che trasportano petrolio. In calo il gas naturale europeo sulla piattaforma di Amsterdam, dove viaggia sui 67 euro al megawattora.

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Dollaro in leggero calo

Sul valutario, in leggero calo il dollaro americano, con la moneta unica che incrocia il biglietto verde a circa 1,160. Secondo Ocbc Group Research, il biglietto verde «potrebbe trovare sostegno se Warsh e altri funzionari della Fed respingessero i timori di svalutazione della moneta e ribadissero il loro impegno a riportare l’inflazione all’obiettivo del 2%» A tal proposito Warsh ha confermato che la Federal Reserve continuerà a puntare a un'inflazione del 2% e continuerà a usare l'indice dei prezzi delle spese per consumi personali (Pce) come riferimento. In calo il Bitcoin sui 79.37 dollari. In leggero calo l’oro, con il contratto spot che vale circa 4.550 dollari l’oncia.

Spread chiude stabile a 82 punti, rendimento decennale sale al 4,09%

Chiusura stabile per lo spread tra BTp e Bund. A fine seduta il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark e il pari scadenza tedesco si è attestato a 82 punti base, pari al closing di ieri. Ha chiuso in rialzo, invece, il rendimento del BTp decennale benchmark che ha segnato un'ultima posizione al 4,09%, dal 4,07% del riferimento precedente.

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