(Il Sole 24 Ore Radiocor)- Le tensioni in Medio Oriente continuano a tenere sotto pressione i mercati facendo sfumare l'effetto positivo delle trimestrali a stelle e strisce. Milano chiude in calo dello 0,85% (a 52.411 punti), in un'Europa dall'andamento contrastato, mentre Wall Street prosegue in lieve rialzo. Non sono infatti bastati i risultati superiori alle attese del colosso dei chip Asml e del lusso di Richemont, né i conti positivi delle grandi banche americane. Sul sentiment pesano i nuovi attacchi di Washington a Teheran, che in risposta ha annunciato una nuova chiusura di Hormuz.
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L'attenzione degli investitori resta poi rivolta alle banche centrali, in particolare alla Fed, dopo la frenata dell'inflazione (con i dati pubblicati alla vigilia). Il presidente Kevin Warsh - nel suo intervento alla Commissione bancaria del Senato - ha riconosciuto che gli investimenti guidati dall'intelligenza artificiale stanno facendo aumentare i prezzi, ma ha affermato che non creerà inflazione.
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Wall Street in rialzo con Big tech, vola Paypal
I principali indici di Wall Street si sono messi in rialzo, sostenuti dai titoli tech e dalla volata di Paypal, dopo i rumors sulla maxi offerta lanciata da Stripe e Advent International sul gruppo.
Il Dow Jones sale dello 0,29% a 52.658,52 punti, il Nasdaq guadagna lo 0,62% a 26.269,23 punti e lo S500 avanza dello 0,38% a 7.572,42 punti.
I rialzi dei listini restano tuttavia limitati dalle persistenti tensioni tra Iran e Stati Uniti. Sotto i riflettori anche i produttori di chip dpoo la virata al ribasso di Asml che non ha mantenuto il passo dopo la pubblicazione dei risultati trimestrali. La società del settore dei chip ha rivisto al rialzo le sue previsioni di vendita per la seconda volta, quest'anno. Alla vigilia, seduta positiva, dopo che un rapporto sull'inflazione inferiore alle attese ha alimentato le speranze che la Federal Reserve possa non dover aumentare i tassi di interesse in modo così aggressivo, quest'anno. La probabilità di un aumento dei tassi nella riunione di luglio della Banca centrale è scesa al 17%, dal 42% del giorno precedente, secondo il FedWatch Tool del Cme Group. I mercati, tuttavia, continuano a puntare su un aumento entro la fine dell'anno, con gli operatori che attribuiscono una probabilità del 63% a un aumento dei tassi di un quarto o mezzo punto percentuale dopo la riunione di settembre. Tornando all'azionario, il settore bancario si conferma positivo, dopo la trimestrale di Morgan Stanley che ha battuto le attese con un utile per azione di 3,46 dollari su ricavi di 21,35 miliardi, contro stime per 2,94 dollari su 19,64 miliardi.
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In Borsa focus sulle trimestrali, ritraccia il petrolio
A Piazza Affari bene Nexi, giù Inwit
Sul paniere principale milanese, chiude in testa Nexi (+4,7%), in scia al fermento del settore innescato dall'interesse per PayPal. In evidenza, Brunello Cucinelli (+3,8%) con il rally di Richemont, spinto dai dati trimestrali che, secondo gli analisti, sono «un segnale positivo per tutto il comparto». Tra i migliori, anche Stellantis (+3,3%), sull’onda lunga delle indicazioni sulle consegne del secondo trimestre e dal confronto con il Mimit. In coda St (-4%) che non capitalizza l’effetto Asml e soffre in scia al comparto dei semiconduttori. Giù anche Prysmian (-2,5%) e la difesa con Avio (-2,5%) e Leonardo (-1,2%).
Borsa a metà seduta
Petrolio volatile, euro/dollaro poco mosso
Torna a scendere il prezzo del petrolio: il Brent viaggia sotto gli 84 dollari al barile mentre il Wti è sui 78 dollari . Sale di circa il 4% il gas che ad Amsterdam sfiora i 53 euro al megawattora. Sul fronte valutario il cambio euro/dollaro è in cauto rialzo sopra quota 1,14, mentre l’euro/yen è sopra 185 e il dollaro/yen in area 162.
BTp: spread con Bund sale a 78 punti rendimento al 3,89%
Chiusura in rialzo per lo spread tra BTp e Bund. A fine seduta il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark e il Bund tedesco di pari durata si è attestato a 78 punti, due in più rispetto al closing della vigilia. Sale anche il rendimento del BTp decennale benchmark che ha segnato un'ultima posizione al 3,89% dal 3,86 per cento.
Borsa: chiusura positiva per Tokyo, Nikkei +1,49%
Chiusura positiva per la Borsa giapponese, con l’indice Nikkei a Tokyo in rialzo dell’1,49% a fine scambi. In calo invece le cinesi (Shanghai -0,29%, Shenzhen -0,98%), mentre chiude in netto rialzo Seul (+6,41%) trascinata dalle performance dei big delle aziende attive nel settore dei chip per l’AI, da Samsung (+7%) a SK Hynix (+13%).
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