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Brasile, rally al test elettorale
All’appuntamento col voto il Paese si presenta forte di un’economia in crescita e forti rialzi per azionario e valuta. E ora?
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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Tentativi di recupero per le Borse europee nella settimana degli incontri diplomatici tra i leader globali riuniti a New York per l’Assemblea generale delle Nazioni Uniti. Qui sono partite le prove di dialogo tra Stati Uniti e Iran che starebbero valutando una piano graduale per porre fine alla guerra con Teheran pronta a riaprire lo Stretto di Hormuz alle sue condizioni, ovvero, se Washington revocherà il blocco economico. In questo scenario prevale la volatilità sui prezzi del petrolio e una forte pressione sui bond. Se il Wti americano segna un crollo di circa il 9%, il Brent del Mare del Nord si limita un frazionale calo dello 0,5%. Impennata per i rendimenti dei Treasury americani con il trentennale che oggi ha toccato superato il 5,5% per la prima volta dal 2024. In Europa, il BTp a 10 anni è salito dell’1,3% in sette giorni, il Bund tedesco del 2,4%, e l'Oat francese del 2,82%.
Sul fronte azionario, tra le principali piazze del Vecchio Continente, Milano ha registrato un +0,6% (-1,8% l'ottava precedente), Francoforte +0,4% e Parigi +0,2%. Maglia rosa per Madrid (+1%). In luce i tecnologici con guadagni per St (+3,9%) e Technoprobe (+2,3%) a Piazza Affari dove ha continuato a tenere banco anche il risiko bancario che ha visto un progesso del 2% per Mediobanca. Tra i peggiori, Stellantis e FinecoBank con cali rispettivamente intorno al 4 per cento. Maglia nera per Tim (-6,5%) nella settimana in cui si è conclusa l’Ops lanciata da Poste Italiane.
Seduta in bilico per le Borse globali, nell'ultima sessione della settimana, mentre gli investitori si destreggiano tra le ipotesi di un accordo graduale tra Stati Uniti e Iran per la riapertura dello Stretto di Hormuz, e la pressione sui bond che resta alta. In particolare, non si ferma la corsa dei rendimenti dei titoli del Tesoro statunitense, con la scadenza trentennale che ha toccato il 5,516%, in rialzo di 5,4 punti base, superando la soglia del 5,5% per la prima volta dal 2004. Sulle Borse europee prevalgono comunque i rialzi, grazie anche al sostegno del comparto tecnologico, che rimbalza dopo i cali della vigilia. A turbare gli equilibri ci sono però notizie contrastanti sugli attacchi in Medio Oriente. L’Arabia Saudita ha detto di aver intercettato missili balistici lanciati contro il regno, dopo che il presidente iraniano Masoud Pezeshkian aveva affermato all'Onu che Teheran non rinuncerà mai al proprio programma nucleare.
Wall Street in lieve rialzo, con gli indici che concludono una settimana di scambi volatile, con l'aumento dei rendimenti dei titoli del Tesoro che ha avuto ripercussioni sui mercati finanziari.
Il Dow Jones sale dello 0,93% a 51.828,59 punti, il Nasdaq avanza dello 0,48% a 27.068,72 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,51% a 7.743,50 punti.