Tonfo St con le vendite sui tech che contagia l'Europa, ora si guarda a Micron
Il mercato torna a preoccuparsi degli investimenti delle Big Tech per l'Ai e a interrogarsi sui ritorni effettivi, alla luce delle valutazioni attuali
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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Potrebbe essere arrivata la tanto attesa correzione sui tech. O forse no. La domanda resta aperta ma nel frattempo il sell-off partito a New York alla vigilia si è propagato prima all'Asia e poi all'Europa, con il mercato che torna a preoccuparsi degli investimenti delle Big Tech per l'Ai e a interrogarsi sui ritorni effettivi, alla luce delle valutazioni attuali.
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Così, i future sul Nasdaq puntano a un calo del 2,7%, in Corea il Kospi ha perso il 10% e in Giappone il Nikkei ha lasciato sul terreno il 3,5%, appesantiti dai tech, e in Europa l'Eurostoxx di settore è in calo del 3,2%, mentre l'indice peggiore è l'Aex di Amsterdam (-1,8%) dove il peso delle società di semiconduttori è maggiore (Asm International perde il 6,4%, Be Semiconductor il 5,6% e Asml Holding il 5%).
A Piazza Affari è Stmicroelectronics a tirare giù il listino, scendendo dai record dei giorni scorsi e tornando sui livelli di una decina di giorni fa, a 64,50 euro (-7%). Da registrare che anche SpaceX si affaccia a un'altra seduta in rosso: dopo aver perso il 16% ieri, il titolo nel pre-market è in calo del 4,5% a 147,5 dollari, sui minimi dalla quotazione e ben lontano dal picco record di 225 dollari. La società di Elon Musk ha annunciato che emetterà un bond da 20 miliardi di dollari per finanziare l'espansione nell'Ai.
Il movimento sui tech ha impattato in particolare le società di semiconduttori e di produttori di memorie e «non ha avuto un catalyst fondamentale e c’è da sperare che questo non arrivi domani con gli utili di Micron Technology», osservano gli analisti di Mps. Il colosso dei chip da gennaio ha guadagnato oltre il 300% e il mercato guarderà con attenzione alle indicazioni sul capex e sui prezzi.







