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Mercati
Le Borse Ue chiudono sottotono tra l'inflazione Usa e l'incertezza su Hormuz, a Milano (-0,01%) brilla Prysmian
A Wall Street i conti di CoreWeave e Super Micro Computer sostengono il comparto tech. Volatile il petrolio, con l'Opec che ha ridotto ancora le previsioni crescita della domanda nel 2026
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Lo scatto del tech e l'inflazione americana in linea con le attese non bastano a spingere le Borse europee, che dopo un avvio prudente chiudono in prevalenza in negativo. Non fa eccezione Milano (-0,01%) che termina poco sotto la parità , pur non allontanandosi dai massimi toccati negli scorsi giorni. A tenere banco in giornata sono stati i dati sui prezzi al consumo negli Usa, un indicatore fondamentale per le prossime decisioni della Fed. Il dato si è attestato come da attese al 3,4% annuo a luglio, come da attese, riducendo i timori per una stretta monetaria a settembre da parte della banca centrale americana. Sullo sfondo restano le tensioni tra Stati Uniti e Iran, e l’incertezza sulla riapertura dello Stretto di Hormuz. «Penso che ce lo terremo!» Ha commentato su Truth il presidente Usa Donald Trump. «Il nostro blocco navale viene definito da tutti 'un muro d'acciaio', e l’Iran non può farci nulla», ha aggiunto.
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Wall Street chiude contrastata
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Chiusura nervosa per Wall Street, con il Dow Jones che termina gli scambi in calo dello 0,04%. Positivi invece l’S&P 500, che ha guadagnato lo 0,27% e il Nasdaq, in rialzo dello 0,54%. In particolare, l'indice dei prezzi al consumo è cresciuto, su base annuale, del 3,4%, dopo il 3,5% di giugno, come da attese. Su base mensile, ha registrato un rialzo dello 0,1%. I dati 'core', esclusi quindi energia e generi alimentari, si sono attestati allo 0,2% su base mensile e del 2,5% annuale. Guardando invece all'azionario, Corewave, azienda di infrastrutture cloud, ha chiuso il secondo trimestre dell'anno con un margine operativo rettificato pari al 5%, superando le aspettative. Invece Super Micro Computer, produttore di server per l’AI, ha previsto un fatturato per il 2027 superiore alle attese.
A Piazza Affari brilla il tech, pesante il lusso
I titoli del comparto tecnologico guidano ancora una volta gli acquisti a Piazza Affari, con Prysmian (+3%) in cima al listino milanese, dopo che le trimestrali delle americane Super Micro ComputereCoreWeave hanno dato una nuova spinta alla fiducia nell’AI. Bene anche Unipol (+1,9%) e la difesa con Avio (+1,7%) e Leonardo (+1,4%). In coda al listino scivola Diasorin (-3,3%), mentre le vendite colpiscono anche il lusso, dopo un report di Deutsche Bank sul settore. Così sono pesanti Cucinelli (-2,8%) e Moncler (-2,3%).
Petrolio volatile, Opec taglia stime su domanda
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Sul fronte energetico, le notizie contraddittorie che arrivano dal Medio Oriente rendono volatili le quotazioni del petrolio, con il Brent sotto i 90 dollari al barile. Così, mentre i media turchi parlano di un accordo Usa-Iran per prorogare il cessate il fuoco che scade il 17 agosto. Continua a salire invece il gas ad Amsterdam in area 60 euro al megawattora. Intanto, l'Agenzia Internazionale dell'Energia ha rivisto al ribasso la stima per la domanda globale di petrolio per il 2026, alla luce del conflitto in Medio Oriente e dell'impennata dei prezzi degli idrocarburi. Ora prevede calo su base annua di 1,6 milioni di barili al giorno (mb/g), a fronte della precedente stima di luglio che ipotizzava una flessione di 1 mb/g. Invece l'Opec ha abbassato le sue previsioni di crescita della domanda mondiale di petrolio nel 2026 a 580.000 barili al giorno, come risulta dal suo rapporto mensile. Si tratta della quarta revisione al ribasso consecutiva.
L'oro a quota 4.400 $/oncia, piatto l'euro/dollaro
Torna a salire l’oro, con il contratto spot che raggiunge quota 4.400 dollari l'oncia. Sul valutario, il cambio euro/dollaro si attesta sopra quota 1,15. Chiusura in leggero calo per lo spread tra BTp e Bund sul mercato secondario Mts. Alla chiusura delle contrattazioni il differenziale di rendimento tra BTp decennale benchmark e il pari scadenza tedesco si è attestato a 78 punti base, in calo frazionale rispetto il closing precedente a 79 punti. Stabile il rendimento del BTp decennale benchmark, che ha segnato un'ultima posizione al 3,94%, invariato sul riferimento della vigilia..
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In questa puntata parliamo dei nuovi mutui fino a 40 anni che possono aumentare la cifra finanziabile per gli under 36; delle nuove regole europee sugli imballaggi e di cosa cambia per imprese e consumatori;...