In ripresa, poi, i titoli del settore dei semiconduttori e dei chip, dopo i cali della scorsa settimana.
Sull'azionario, il titolo di Nvidia Corp sale e torna in cima alla classifica delle società a maggior capitalizzazione.
In settimana attesa per la Bce e per le trimestrali
Sul fronte macro l’evento più atteso in settimana è la riunione della Bce (giovedì 23), da cui non sono attesi cambiamenti ai tassi, ma sarà importante per le indicazioni che potranno emergere sulle prossime decisioni. Pertanto, il focus sarà principalmente sulla conferenza stampa di Christine Lagarde, anche se difficilmente la presidente fornirà indicazioni chiare. Intanto prosegue a pieno ritmo la stagione delle trimestrali con Tesla, Ibm, Alphabet (mercoledì 22), Intel (giovedì 23) tra i nomi più attesi. Stesso copione per l’Europa con la pubblicazione dei conti di alcune big del settore bancario (Banco Santander, Bnp Paribas e Unicredit).
A Milano scatta Moncler. Bene Amplifon, scivola Tim
Sull’azionario, a Piazza Affari gli acquisti premiano Moncler (+3,2%), in attesa dei conti di mercoledì 22 luglio, e Amplifon (+2,6%) che approfitta dell’uscita di Lxe Hearing dal mercato statunitense. Bene anche Fincantieri (+1,6%) dopo l’annuncio dell’acquisto da parte del Portogallo di tre fregate Evo del gruppo italiano e St (+2%), in scia al recupero dei titoli chip a Wall Street. Sul fronte opposto scivola Tim (-2,4%) nel primo giorno dell’opas lanciata da Poste Italiane (-0,9%) sul gruppo tlc. Sul fronte bancario, termina in rialzo Mps (+0,7%) dopo che il Cda dell’istituto senese ha bocciato l’offerta di Intesa Sanpaolo (+0,9%) e ha aperto invece a quella di Banco Bpm (+0,7%).
Spread invariato a 82 punti, su rendimento decennale
Chiusura stabile per lo spread tra BTp e Bund. A fine seduta il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark e il Bund tedesco di pari durata si è attestato a 82 punti base, pari al closing di venerdì scorso. Ha terminato la seduta in leggero rialzo, invece, il rendimento del BTp decennale benchmark, che ha segnato un'ultima posizione al 3,96%, dal 3,95% del riferimento precedente.