Mercati

Rebus Hormuz sulle Borse, Milano -0,6%. Petrolio in forte calo a WS

La tv di Stato iraniana ha annunciato una bozza di accordo tra Usa e Iran, smentita a stretto giro dalla Casa Bianca. Il prezzo del greggio scende e trascina giù i petroliferi a Piazza Affari. Virata al ribasso per il tech mentre brilla il lusso

di Stefania Blasioli e Chiara Di Michele

La Borsa, gli indici del 27 maggio 2026

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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Le Borse europee chiudono contrastate un'altra seduta segnata dal balletto di notizie fra Iran e Stati Uniti sullo Stretto di Hormuz e sulle trattative per la pace. Sul mercato domina il deciso deprezzamento del greggio che ha trascinano giù i titoli oil: il Wti è crollato sotto i 90 dollari (ora vicino a quota 91) dopo la notizia, diffusa dalla tv iraniana, che Teheran ripristinerà il traffico attraverso Hormuz, nell'ambito di un accordo quadro con Washington. Ma - ha replicato a stretto giro la Casa Bianca su X - la bozza di accordo diffusa dall'Iran «è una totale invenzione. Nessuno dovrebbe credere a quello che viene riportato dai media iraniani».

Borse in attesa: si guarda al petrolio, nel bene e nel male

Intanto, il vicepresidente della Bce, Luis de Guindos, ha ribadito che il conflitto in Medio Oriente «sta mettendo a dura prova» la resilienza dei mercati. E le ripercussioni sull'economia globale e sulla stabilità finanziaria «si aggravano con il protrarsi del conflitto», sebbene l'impatto «non sia ancora chiaro» . Secondo le previsioni di Ing, un aumento dei tassi a giugno da parte dell'istituto di Francoforte è «chiaramente in programma». Quanto alla Fed, secondo BlackRock, i dati Pce statunitensi (in arrivo domani 28 maggio) contribuiranno a «confermare la sorpresa al rialzo dell’Indice dei prezzi al consumo, che mostra un’inflazione core più elevata, mentre i mercati scontano un aumento dei tassi d’interesse nel corso dell’anno».

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In questo contesto il Ftse Mib di Milano ha chiuso in calo dello 0,64% sotto i 50 mila punti. In calo anche Amsterdam (-0,2%) mentre terminano in territorio positivo Parigi, Francoforte, Madrid e Londra.

Wall Street chiude in rialzo: Dj +0,36%, Nasdaq +0,07%

Wall Street chiude leggermente positiva. Il Dow Jones sale dello 0,36% a 50.644,28 punti, il Nasdaq avanza dello 0,07% a 26.674,73 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,02% a 7.520,48 punti. I principali indici di Wall Street si sono mossi contrastati, con S&P e Nasdaq in territorio negativo dopo i record della vigilia innescati dal rally tecnologico di Micron Technology e dal calo dei prezzi del petrolio, alimentato dalle speranze di un accordo per la fine della guerra con l'Iran. Il produttore Usa di chip di memoria - che ha virato in territorio negativo - ha visto le azioni salire del 19% alla vigilia superando per la prima volta la soglia dei 1.000 miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato. Micron ha beneficiato delle previsioni di Ubs, secondo cui il titolo potrebbe più che raddoppiare, grazie agli accordi a lungo termine firmati dai fornitori di memorie per incentivare l'implementazione dell'intelligenza artificiale.

Il petrolio chiude in forte calo a New York, dove le quotazioni perdono il 5,5% a 88,68 dollari al barile.

A Milano corre il lusso, giù l'oil

Sull'azionario milanese, svetta Avio , insieme al lusso di Moncler e Brunello Cucinelli , mentre vira in territorio negativo Stmicroelectronics, dopo i guadagni innescati dal rally di Micron Technology. Non mantiene il passo neanche Prysmian , società legata al comparto delle infrastrutture per l'AI. Bene Stellantis , mentre Ferrari fallisce il recupero dopo la perdita di oltre otto punti percentuali segnata alla vigilia in concomitanza con la presentazione del primo modello elettrico. In fondo al listino, i titoli oil, Tenaris , Eni e Saipem , in scia alle quotazioni del greggio. Bene Stellantis, dopo i dati sulle immatricolazioni europee di aprile e sulla scia di Volvo Car con l’accordo siglato con l'amministrazione Usa che le consentirà di continuare a vendere veicoli connessi nonostante i legami con la Cina.

Euro in area 1,16, torna a scendere il petrolio

Sul mercato valutario, l’euro rimane sopra la soglia degli 1,16 (da 1,1621 alla vigilia in chiusura). Sul fronte dell’energia, torna a scendere anche il Brent, con il future luglio sui 95 dollari al barile. Scende anche il gas. Andamento in leggero calo per lo spread tra BTp e Bund. A fine seduta il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark e il Bund tedesco di pari durata si è attestato a 72 punti base, dai 73 punti della chiusura precedente. In lieve calo anche il rendimento del BTp decennale benchmark che ha terminato la seduta al 3,70%, dal 3,71% del riferimento precedente.

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