Mercati

Borse, Wall Street chiude in forte calo: Dj -0,97%, Nasdaq -1,34%

In Europa, per Piazza Affari nuovo massimo a un soffio dai 52.600 punti. SpaceX inverte la rotta dopo una corsa di quasi il 50%

di Enrico Milele e Stefania Blasioli

 Golden House Images - stock.adobe.com

3' di lettura

English Version

3' di lettura

English Version

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Le Borse europee interrompono il lungo rally, che fin qui le ha portate su livelli record, e per un giorno appaiono frenate dalle incertezze sulla Fed e l’accordo di pace Usa-Iran.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Secondo le previsioni la banca centrale statunitense stasera non ha ritoccato il costo del denaro, ma l’attesa dei mercati è stata sugli indirizzi che darà il neopresidente Kevin Warsh che, alla sua prima riunione, si avvia a limitare la cosiddetta “forward guidance”, legando così «maggiormente le decisioni future sui tassi ai dati macroeconomici» sottolineano gli analisti.

Loading...

A tenere banco sono sul fronte geopolitico le anticipazioni sulla bozza di accordo tra Washington e Teheran, dalla fine del blocco di Hormuz fino all’accesso dell’Iran ai suoi asset “congelati” passando per il nucleare, con Donal Trump che per un attimo ha riesumato toni drastici: «Se l’Iran non si comporta bene, torneremo a sganciare bombe».

A Piazza Affari, il Ftse Mib (+0,3%) segna un nuovo record storico a un soffio dai 52.600 punti e tiene grazie al risiko bancario.

I tre motivi per cui le borse non si sono mosse

Wall Street chiude in forte calo, Dj -0,97%, Nasdaq -1,34%

Wall Street chiude in forte calo dopo la prima riunione della Fed dell’era Kevin Warsh. Il Dow Jones perde lo 0,97% a 51.493,16 punti, il Nasdaq cede l’1,34% a 26.021,66 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno l’1,21% a 7.420,13 punti.

Si ferma la corsa di SpaceX: il titolo inverte la rotta dopo che le azioni sono aumentate di circa il 50% dalla sua offerta pubblica iniziale della scorsa settimana, portando la capitalizzazione di mercato dell'azienda al di sopra di quella di Amazon. Gli acquisti premiano, oltre al settore spaziale, anche i titoli del settore dei semiconduttori.

Vendite al dettaglio negli Usa +0,9% a maggio, sopra le stime

Le vendite al dettaglio negli Stati Uniti, a maggio, sono aumentate rispetto al mese precedente dello 0,9% a 763,7 miliardi di dollari, dopo il +0,4% di aprile (rivisto dall'iniziale +0,5%); le attese erano per un +0,5%. Rispetto a un anno prima, registrato un +6,9%. Escludendo le vendite di veicoli, il dato è cresciuto dello 0,8%; escludendo veicoli e carburanti, è cresciuto dello 0,5%. Il dato arriva proprio a ridosso delle decisioni di politica monetaria della Fed, e allontana definitivamente ogni ipotesi di taglio dei tassi a breve termine, poiché la banca di Washington si trova in una posizione in cui non ha fretta di allentare la morsa.

La Borsa, gli indici del 17 giugno 2026

A Milano riflettori sul risiko, giù il settore auto

Sul podio si piazzano Saipem (+2,9%), Banco Bpm (+2,9%), che in attesa di una risposta da parte di Mps (+0,1%) per una fusione potrebbe rilevare Bff (+7,1%) assieme ad Amco, e UniCredit (+2,4%) alle prese con la scalata a Commerz (senza escludere un suo ritorno sull’istituto di Piazza Meda). In fondo finiscono Inwit (-3,1%), Avio (-2,8%) e Stellantis (-3,3%) trascinata al ribasso come tutto il settore automotive europeo dal “profit warning” di Bmw.

Borsa a metà seduta

Euro/dollaro a 1,16, petrolio poco mosso

Sul fronte dei cambi, l’euro in calo a 1,1591 dollari (da 1,1605 ieri in chiusura). Vale inoltre 185,70 yen (186,18 yen), mentre il dollaro-yen si attesta a 160,24 (160,43). Tra le materie prime, piatto il gas naturale sui 41,7 euro al megawattora, mentre è volatile il petrolio che sul finale accelera con il Brent di agosto a 80,5 dollari al barile (+2%) e il Wti di luglio a 77,5 dollari (+1,9%).

Spread chiude in calo a 69 punti, rendimento decennale flette al 3,62%

Chiusura in lieve calo per lo spread tra BTp e Bund. A fine seduta, il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark e il Bund tedesco di pari durata si è attestato a 69 punti base, in flessione di un punto rispetto ai 70 della chiusura di ieri. Flette anche il rendimento del BTp decennale benchmark, che ha terminato la seduta al 3,62%, arretrando rispetto all'ultimo riferimento al 3,64 per cento.

Mercati, per saperne di più

I podcast con i dati e le analisi

Cosa sta accadendo alle Borse, qual è stato il fatto chiave del giorno? Appuntamento quotidiano con la redazione Finanza e Risparmio che cura il podcast quotidiano “Market Mover”. Ascolta il podcast

Borsa in video

La redazione di Radiocor cura ogni giorno - dal lunedì al venerdì - pIù video al giorno (metà seduta, borsa in un minuto, chiusura borse europee) con tutti i dati fondamentali della giornata della Borsa di Milano e un’analisi dei titoli in maggiore evidenza. Guarda i video

Le notizie per approfondire

Gli approfondimenti delle notizie di Finanza e Risparmio sono l’elemento distintivo di Mercati+, la sezione premium del Sole 24 Ore. Qui per scoprire come funziona e i servizi che offre.
Per gli aggiornamenti dei dati delle Borse ecco la sezione Mercati 
qui i link per consultare direttamente i prezzi di oro, petrolio, spread e cambio €/$
mentre per le notizie in tempo reale c’è il rullo di Radiocor.
Infine, ecco le nostre newsletter tra cui “Market Mover”

Riproduzione riservata ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti