Mercati

La ripresa del Nasdaq lascia fredde le Borse europee, Milano fiacca chiude a -0,2%

Finale interlocutorio per i listini del Vecchio Continente mentre gli investitori valutano la tenuta della tregua in Medio Oriente e attendono il vertice dei banchieri centrali di Sintra. Il petrolio risale in area 70 dollari, euro a 1,14 dollari e spread stabile a 73 punti

di Enrico Miele e Chiara Di Michele

Aggiornato alle ore 17:35

FILE PHOTO: A Wall Street plate is seen on a street vendor stall outside the New York Stock Exchange (NYSE) in New York City, U.S., July 11, 2025. REUTERS/Jeenah Moon/File Photo REUTERS

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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Il rimbalzo del Nasdaq a Wall Street, con la ripresa dei titoli tech e la volata di Comcast, non convince le Borse europee che chiudono fiacche la prima seduta della settimana. Piazza Affari segna un ribasso dello 0,2%, con il Ftse Mib poco sopra i 51mila punti, mentre segnano rosso gli altri indici continentali. Gli investitori continuano così a guardare al Medio Oriente e alla tenuta della fragile tregua fra Usa-Iran, che domani 30 giugno dovrebbero incontrarsi a Doha. Attesa anche per l'avvio - nel tardo pomeriggio - del forum annuale delle banche centrali a Sintra, che sarà aperto dalla numero uno della Bce, Christine Lagarde, e segnerà (il 1 luglio) il debutto del presidente della Fed, Kevin Warsh, al di fuori dei confini americani. Un vertice cruciale per decifrare la loro posizione in vista delle prossime riunioni delle due banche centrali di luglio. Guardando Oltreoceano, permeane un clima di volatilità su big tech e chip, dopo la settimana difficile appena passata. Nonostante il traino degli indici Usa, quelli del Vecchio Continente terminano quindi fiacchi: dal FTSE MIB al tedesco DAX 40 passando per il CAC 40 a Parigi.

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Wall Street in rialzo con la ripresa del tech, vola Comcast

Corre invece Wall Street, con il settore tecnologico in ripresa dopo una settimana difficile. Positiva, poi, la tregua nelle ostilità tra Stati Uniti e Iran, che hanno concordato una sospensione delle ostilità, permettendo alle navi commerciali di transitare liberamente nello Stretto di Hormuz. Poco fa, il presidente statunitense, Donald Trump, ha scritto su Truth che «l'Iran ha chiesto un incontro, che si terrà domani a Doha». Wall Street è reduce da una settimana altalenante, caratterizzata da una rotazione dai titoli tecnologici verso altri settori. Nella seduta odierna, invece, da segnalare il balzo di Comcast dopo che la società ha annunciato lo scorporo del suo portafoglio media, che comprende NbcUniversal e Sky.

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A Piazza Affari corre il settore oil, deboli le banche

Sul listino principale milanese per tutta la seduta riflettori puntati su Stmicroelectronics dopo che il governo sudcoreano ha presentato un piano del valore di oltre 1.000 miliardi di euro per la costruzione di stabilimenti per la produzione di semiconduttori e centri dati per l'intelligenza artificiale. Sul fronte bancario, risiko sempre caldo con Intesa Sanpaolo che, nel fine settimana, ha depositato alla Consob il documento di offerta per Banca Monte Paschi Siena. E proprio sulla banca senese da registrare il chiarimento del Mef che ha smentito la possibilità di una cessione imminente della sua partecipazione del 4,8%. Tra i titoli migliori, a fine giornata Avio, Diasorin, Saipem e Brunello Cucinelli. Deboli banche e assicurazioni, come Bper Banca e Unipol. Finiscono in fondo al listino Buzzi, Stellantis e Inwit. Fuori dal paniere principale, strappa Trevi Fin Ind dopo che la società Icop ha lanciato una Ops totalitaria finalizzata al delisting

Borse incerte in attesa dei banchieri centrali

Euro torna a 1,14 dollari, petrolio in rialzo

Sul mercato valutario, l'euro torna a superare quota 1,14 dollari ed è indicato a 1,1422 (da 1,1407 in avvio e 1,1382 venerdì in chiusura). La moneta unica sfiora i 185 yen (184,58 yen in avvio e 184,15 venerdì), mentre il rapporto dollaro/yen è a 161,9 (da 161,8 e 161,73). Sul fronte energetico, i future di agosto sul Wti segnano +1,8% a 70,5 dollari al barile e i contratti di pari scadenza per il Brent +1,26% sui 73 dollari. Sale di oltre il 3% a 42 euro al megawattora il gas naturale sulla piattaforma Ttf di Amsterdam. In calo di circa l'1,5% il prezzo dell'oro spot a 4.025 dollari l'oncia.

Spread chiude a 73 punti, decennale sale al 3,59%

Chiusura su livelli invariati, infine, per lo spread tra BTp e Bund. A fine seduta il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark e il Bund tedesco di pari durata si è attestato a 73 punti base, stabile rispetto alla chiusura di venerdì scorso. In leggera risalita il rendimento del BTp decennale benchmark che ha segnato un'ultima posizione al 3,59%, dal 3,58% del riferimento precedente.

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