A Milano in luce St, tonfo di Saipem
Tornando a Piazza Affari, tra le blue chip gli occhi sono stati puntati su Generali (-0,4%), sull'ipotesi di riassetto dell'azionariato alla luce dell'offerta di scambio presentata da Unicredit (+0,6%) a Delfin per il 10% del Leone. Volatile Mps che chiude poco mossa a +0,3% dopo le parole del ministro Giorgetti, che considera l'Abb una delle migliori soluzioni per la cessione della quota residua detenuta dal Tesoro.
Ben comprate invece - in un settore chip in fermento - le St (+4,2%) come dicevamo, anche alla luce dei rumor sul lancio della nuova generazione di iPhone Air, con Apple che è tra i principali clienti del produttore di chip italo-francese. Bene anche Prysmian (+1,2%) e Bpm (+2%), quest'ultima in scia al possibile aumento della quota del primo azionista Credit Agricole. Seduta volatile invece per Avio (-1,1%): prima i rialzi dopo il successo del lancio dell'Ariane 6 con i nuovi booster P160, poi le vendite in scia a SpaceX. Vendite che toccano di nuovo il settore auto, dopo il profit warning della vigilia di Bmw: Stellantis (-3,6%) è così in coda al listino. In rosso anche Saipem (-7,3%), Tenaris (-4,5%) ed Eni (-3,1%), che seguono il calo del prezzo del petrolio.
Petrolio ancora in discesa
La notizia della "firma digitale" dell'accordo tra Usa e Iran e della riapertura dello Stretto di Hormuz spinge al ribasso i prezzi del petrolio, che scendono sui livelli di marzo. Il Wti si muove a quota 74 dollari al barile mentre il Brent è sopra i 77 dollari al barile, ancora piuttosto lontano dai circa 70 dollari registrati prima della guerra, ma anche dai 100 dollari e oltre di poche settimane fa. In calo anche il gas Ttf sui 40 euro al Mwh.
Dollaro sui massimi da un anno, l'euro torna sotto 1,15
Il tono hawkish utilizzato da Warsh nella sua prima riunione si è tradotto in un apprezzamento generalizzato del dollaro, con il cambio euro/dollaro che - dopo un tentativo di recupero in mattinata - torna ben al di sotto di quota 1,147 e scende sui minimi da un anno. «Ancora una volta 1,15 si è mostrato un livello particolarmente importante e difficile da rompere e una sua rottura aprirebbe le porte per una discesa verso 1,12», dicono gli analisti di Mps. In indebolimento la sterlina dopo la riunione della Bank of England, a circa 1,322 dollari.
Spread chiude in lieve rialzo a 70 punti
Chiusura in lieve rialzo per lo spread tra BTp e Bund. A fine seduta, il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark e il Bund tedesco di pari durata si è attestato a 70 punti base, in aumento di un punto rispetto ai 69 della chiusura di ieri. Stabile il rendimento del BTp decennale benchmark, che ha terminato la seduta al 3,62%, senza variazioni rispetto al riferimento della vigilia.