Boom dei chip di Taiwan, +53% di vendite ad agosto per Tsmc
Non si ferma la corsa per lo sviluppo dell’intelligenza artificiale. Il vice direttore operativo di TSMC: «Anche se abbiamo aumentato i ritmi di produzione, non riusciamo a far fronte alla domanda»
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Continua la corsa incessante agli investimenti in intelligenza artificiale. Taiwan Semiconductor Manufacturing Co. ha registrato ad agosto un aumento del 53,3% delle vendite rispetto allo stesso mese del 2025, mentre l’azienda fatica a soddisfare l’enorme domanda derivante dallo sviluppo delle infrastrutture globali per l’intelligenza artificiale.
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Il fatturato di agosto ha raggiunto i 514,8 miliardi di dollari taiwanesi (16,3 miliardi di dollari Usa). In media, gli analisti prevedono una crescita delle vendite del 46,8% per il trimestre in corso.
Il produttore di chip di riferimento per Nvidia e Apple ha recentemente dichiarato di non riuscire a tenere il passo con la domanda, nonostante stia costruendo nuovi stabilimenti a un ritmo senza precedenti. L’azienda taiwanese sta cercando di realizzare e attrezzare circa 20 stabilimenti, sia in patria sia all’estero, mentre in passato lavorava solitamente a quattro o cinque nuovi impianti contemporaneamente: è quanto ha spiegato recentemente Cliff Hou, vice direttore operativo di TSMC.
«Al momento i ritmi sono quasi quadruplicati o quintuplicati nel tentativo di soddisfare la richiesta, eppure non si riesce ancora a far fronte alla domanda», ha affermato Hou, aggiungendo che il fabbisogno dell’azienda in termini di macchinari per la produzione di chip è quasi raddoppiato dalla fine dello scorso anno. TSMC deve inoltre incrementare la spesa per macchinari più avanzati.







