Bonus seggiolini antiabbandono 2020, ecco come funziona
Dieci articoli per 30 euro: è articolato il decreto che detta le modalità per ottenere lo sconto sull’acquisto di un antiabbandono per bambini
di Maurizio Caprino
4' di lettura
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Un bonus di 30 euro, da destinare all’acquisto di un solo dispositivo antiabbandono per ciascun bambino. A partire dal 20 febbraio, ma chi ha già provveduto all’acquisto ha diritto a un rimborso. Il tutto fino a quando non si esaurirà la dote di 20,5 milioni, per cui i beneficiari non potranno essere più di 683.333. È così che lo Stato aiuta le famiglie ad adeguarsi all’obbligo di questi dispositivi sui seggiolini, che è per bambini fino ai 4 anni di età e scatta il 6 marzo.
I 30 euro coprono all’incirca da metà a un terzo della cifra necessaria per l’acquisto. Dipende dal dispositivo che si sceglie e dal canale di acquisto (in ogni caso, gli operatori, per essere abilitati a riconoscere il bonus, devono registrarsi) .
Le regole sono fissate in dettagli nel decreto interministeriale Infrastrutture (Mit)-Economia (Mef), firmato il 28 gennaio dai ministri Paola De Micheli e Roberto Gualtieri. Un testo di ben 10 articoli, per regolare una materia relativamente semplice. D’altra parte, per evitare abusi, sono state stabilite procedure che possono apparire anche eccessive per l’entità del contributo.
Le registrazioni
L’articolo 4 del decreto prevede che i cittadini che vogliono accedere al bonus devono registrarsi sulla piattaforma informatica aperta dal 20 febbraio e accessibile sia direttamente sia tramite il sito del Mit.
Per registrarsi, occorre farsi un’identità digitale. Quindi chi non ce l’ha (e sarà la maggioranza degli interessati) deve seguire una procedura specifica.


