Bonus, ristori e proroghe: slalom infinito nel Covid-Fisco
Sotto pressione con i clienti di fronte a tutte le norme varate a getto continuo per contenere gli effetti economici della pandemia
di Ivan Cimmarusti
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Dalla rivalutazione dei beni d’azienda agli incentivi e finanziamenti Sace, fino al superbonus ed ecobonus, senza tralasciare la fase del contenzioso tributario: le limitazioni sanitarie dovute al Covid-19 non hanno frenato le attività professionali degli studi fiscali. Anzi, la consulenza ha assunto anche caratteri straordinari, dopo il varo di una normativa emergenziale - in alcuni casi sclerotica - che ha inevitabilmente influito sui carichi di lavoro.
Il bilancio professionale dell’anno pandemico segna un punto a favore degli studi legali tributari che hanno saputo fronteggiare le difficoltà dell’emergenza sanitaria.
La consulenza
«Nonostante l’emergenza sanitaria, l’operatività dello studio è proseguita regolarmente in tutte le aree di attività», spiega il commercialista Fabrizio Colombo, partner dello studio Tremonti Romagnoli Piccardi e Associati. «I servizi di consulenza resi ai nostri clienti hanno riguardato sia l’attività ordinaria che straordinaria, quest’ultima particolarmente intensa nonostante la pandemia. A ciò si è aggiunta l’attività resa in relazione alle misure emergenziali introdotte dai vari “decreti Covid”, quali, ad esempio, i finanziamenti assistiti da garanzie Sace. Anche sul fronte delle controversie fiscali il lavoro è proseguito regolarmente, e ciò nonostante il rallentamento dell’attività giudiziale nei primi mesi della pandemia».
Per il commercialista Marco Valdonio - partner dello studio Maisto Associati che quest’anno compie 30 anni di attività - «non si è riscontrato un cambio di baricentro rispetto alle materie sulle quali tipicamente si sono sviluppate le professionalità e le competenze specifiche dello studio, anche nel contesto della consulenza ordinaria, cioè al di là di quella su specifiche operazioni straordinarie o di mercato. Tra le richieste della clientela si sono riscontrati diversi casi in cui l’oggetto dell’attività era anche quello dell’interpretazione ed applicazione dei nuovi provvedimenti introdotti nella fase emergenziale, come il superbonus, incentivi e altri».


