Bonus edilizi sul mercato secondario: con lo stop alle vendite è rischio paralisi
Il governo cerca la strada per migliorare la norma che limita le cessioni multiple dei bonus edilizi
di Laura Serafini
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Il governo cerca la strada per migliorare la norma che limita le cessioni multiple dei bonus edilizi. La norma inserita nell’ultimo decreto sostegni ha l’obiettivo di colmare un “varco” scoperto nelle recenti misure antifrode. Queste prevedono che coloro che acquistano crediti di imposta non devono accettare la cessione nel caso in cui ricorrano i presupposti di un’operazione sospetta ai fini antiriciclaggio.
Questa norma è però depotenziata dal fatto che sul mercato secondario di questi crediti operano molti soggetti non bancari non obbligati a fare segnalazioni e quindi il divieto di acquisto per loro non vale.
Il nodo dei soggetti «non bancari»
Questa lacuna può aprire al coinvolgimento di un maggiore numero di soggetti in caso di frode e dunque alle operazioni di riciclaggio. Di qui la proposta, tagliata un po’ con l’accetta, di vietare la cessione multipla a tutti.
La soluzione più immediata tra le opzioni al vaglio, vista di buon occhio dalle banche, sarebbe quella di consentire solo agli intermediari bancari (ai quali fa capo l’obbligo delle segnalazioni sospette) di poter fare le cessioni multiple.
La verità è che una simile ipotesi rischia di rendere il mercato dei bonus zoppo e, alla fine, di bloccarlo.







