Ridotto il bonus bici: il contributo per l’acquisto si ferma al 60%. Mobilità elettrica in prima fila ai semafori
Contro il traffico da emergenza coronavirus, 500 euro di bonus, corsie riservate a bici, e-bike e monopattini elettrici (ma solo «per finta») e striscia di arresto al semaforo dedicata a questi mezzi. Con rischio di intralci e incidenti
di Maurizio Caprino
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Con l’emergenza coronavirus gli incentivi all’acquisto di bici ed e-bike diventano più sostanziosi e si estendono a monopattini elettrici, segway, hoverboard e monowheel. Inoltre, bici, e-bike e monopattini elettrici potranno fermarsi ai semafori davanti a tutti gli altri veicoli e fruire di corsie riservate, ricavate sulle carreggiate esistenti. Sono le novità previste dal decreto legge Rilancio per agevolare la mobilità sostenibile.
Non è detto che i risultati siano all’altezza delle aspettative del momento (attutire il drammatico impatto che l’auspicata ripresa a pieno regime delle attività avrà sulla congestione urbana, visto che il distanziamento sociale impedirà di riempire i mezzi pubblici oltre un terzo della loro capacità totale) e degli slogan che ormai da anni vengono ripetuti da politici e associazioni: bisogna fare i conti con le troppe peculiarità del traffico italiano: gli spazi angusti delle città, le cattive condizioni delle strade (asfalto, segnaletica, marciapiedi eccetera), l’indisciplina generale e i limiti intrinseci dei mezzi ecologici.
Cerchiamo di spiegare dove possono nascondersi i problemi, illustrando nei dettagli le nuove norme.
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