Il presidente di Confindustria

Bonomi: «Annunci deleteri su aumento dei tassi»

«In un momento in cui dobbiamo sostenere gli investimenti, la rincorsa ad aumentare i tassi è deleteria soprattutto con una politica di annunci. No all’approccio di Timmermans sulla sostenibilità»

(ANSA)

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“Continuiamo a non comprendere questa continua rincorsa a combattere l’inflazione con lo strumento dei tassi. In un momento in cui dobbiamo sostenere gli investimenti, la rincorsa ad aumentare i tassi è deleteria soprattutto con una politica di annunci”. Così il presidente di Confindustria Carlo Bonomi. “La Bce continua a seguire l’impostazione tedesca. Posso capire che i tedeschi per questioni storiche hanno un problema con l’inflazione, ma non è che tutta la politica europea debba sempre essere basata sui tedeschi. O decidiamo che l’Europa fa politica industriale per l’Europa o decidiamo che i tedeschi decidano per l’Europa”.

«Su sostenibilità approccio Timmermans è ideologico»

“Purtroppo oggi abbiamo un commissario che sul tema della sostenibilità ha un approccio ideologico”. Da Modena il presidente di Confindustria Carlo Bonomi parla così della transizione green e i rapporti con l’Europa. “Condividiamo gli obiettivi della sostenibilità a condizione che siano nello spirito iniziale della commissione europea, che era quello della neutralità tecnologica, cosa che è venuta meno”. Siamo primi in Europa per le tecnologie del riciclo - ricorda Bonomi - abbiamo raggiunto gli obiettivi dell’Unione europea previsti per il 2030 con 9 anni di anticipo. Ricicliamo il 73% dei materiali. Ma quando l’Unione europea fa una scelta e dice ’noi andiamo solo sul riuso’ francamente questo non lo comprendiamo. Anche perché non è supportato da dati scientifici che dicano che il riuso è meglio del riciclo. Il riuso consuma molta più energia e molta più acqua ed ha delle carenze per alcune tipologie di utilizzo dal punto di vista sanitario”. “Non siamo contrari al riuso ideologicamente - precisa il presidente di Confindustria - come fa l’Unione europea, perché già oggi 2,2 milioni di tonnellate di prodotti sono di riuso. Quindi bene raggiungere gli obiettivi di sostenibilità però in una serietà di approccio non ideologico”.

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Bonomi: i fondi del Pnrr dateli alle imprese

“I fondi del Pnrr? Mettiamoli a servizio delle industrie, che devono investire, come crediti di imposta. Se cerchi di realizzare questi progetti da stazioni appaltanti quali Comuni, Province, Regioni, Città metropolitane... Serve una grande operazione di verità, dire al Paese: guardate queste sono le difficoltà e questo si può realizzare. Visto che c’è l’industria manifatturiera che sta dimostrando di essere forte e strutturata, che deve investire su quello che l’Europa ci chiede, digitale e verde, date la possibilità di utilizzare dei fondi che non utilizzeremo”. Questa la ricetta che il presidente di Confindustria Carlo Bonomi suggerisce da Modena sull’utilizzo dei fondi del Pnrr. “Diventa difficile accusare questo governo che non si riesce a realizzare il Pnrr perché questo è un piano sbagliato in origine. Per prendere tutti quei soldi - dice Bonomi in merito all’introduzione del Pnrr in Italia - si sono aperti i cassetti di tutti i ministeri e si è tirato fuori ’la qualunque’. Cioè, qualsiasi progetto c’era lo abbiamo messo dentro senza una visione d’insieme e senza guardare un principio basilare. Una rotonda in più o cinque chilometri di pista ciclabile non creano potenziale di crescita in più e quindi io sto indebitando le prossime generazioni. Noi stiamo indebitando gente che non è ancora nata e bisogna avere responsabilità nell’utilizzo di questi soldi”.

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