Sicurezza e conti

I bonifici istantanei diventano più sicuri

Il regolamento europeo sui bonifici istantanei ha introdotto un obbligo per le banche e in generale per i prestatori di servizi di pagamento (Psp): la “verifica del beneficiario” diventerà attiva dal 9 ottobre 2025

di Vitaliano D'Angerio e Lucilla Incorvati

Illustrazione di Giorgio De Marinis / Il Sole 24 Ore

2' di lettura

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Che succede se il bonifico istantaneo è eseguito dalla vittima di una frode? La risposta è lapidaria: non si può fare assolutamente nulla. I soldi dopo 10 secondi arrivano sul conto del truffatore e quindi addio. L’ultima invenzione dei delinquenti è quella poi di spacciarsi per un rappresentante delle forze dell’ordine, convincendo la vittima di turno a effettuare un bonifico istantaneo per togliere subito i soldi dal conto di quella filiale dove i dipendenti sarebbero tutti dei ladri.

L’Iban farlocco è ovviamente fornito dal truffatore. Impossibile? No, è accaduto e potrebbe accadere ancora. Con un bonifico ordinario vi erano 24 ore di tempo per bloccare l’operazione; con l’istantaneo questa possibilità non c’è più, creando frustrazione fra i poliziotti specializzati.

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Le banche

Anche gli istituti di credito sono consapevoli che il bonifico istantaneo avrà conseguenze decisive sul versante sicurezza. «Sul fronte squisitamente tecnico, con l’avvento del bonifico istantaneo è variato il paradigma dell’antifrode – fanno saper da UniCredit – che, fino a quel momento, prevedeva la gestione dei casi sospetti in modalità ex post sfruttando il tempo intercorrente tra finalizzazione del bonifico e orario di cut-off (momento dal quale gli importi vengono inviati alle banche beneficiarie, ndr).

A differenza dei pagamenti Sepa standard, per sua natura un bonifico istantaneo non ha alcun margine di recupero, salvo che vi sia specifica collaborazione da parte del beneficiario o della sua banca. Per i bonifici istantanei quindi, i controlli antifrode sono stati anticipati durante la fase di esecuzione della transazione e avvengono in tempo reale per individuare, prima della finalizzazione del pagamento, eventuali elementi di criticità».

È necessario, inoltre, che i correntisti diventino consapevoli di come funziona il nuovo strumento di pagamento.

«È al contempo importante che il cliente presti particolare attenzione nell’utilizzo del bonifico istantaneo – spiegano in Intesa Sanpaolo –, essendo esposto alle continue e sempre nuove tecniche di truffa, basate su spoofing, falsi investimenti, falsa assistenza della banca ed emergenza familiare, in cui è il cliente stesso ad autorizzare consapevolmente il pagamento dal proprio dispositivo».

Le contromisure europee

Il regolamento europeo sui bonifici istantanei ha introdotto un obbligo per le banche e in generale per i prestatori di servizi di pagamento (Psp): è la cosiddetta “verifica del beneficiario” che deve essere offerta gratuitamente dagli istituti e che consente di verificare la coincidenza tra il nome e cognome del soggetto, a cui devono essere trasferiti i fondi, e il suo Iban.

Nome e Iban devono quindi essere già presenti e collegati nell’anagrafica della banca del beneficiario; in loro assenza, il pagamento non potrà essere effettuato. In caso di piccole discrepanze, per esempio nel cognome, queste verranno segnalate al pagatore che, a quel punto, si assumerà la responsabilità di effettuare lo stesso il pagamento.

La “verifica del beneficiari0” diventerà attiva dal 9 ottobre 2025 e sarà estesa anche ai bonifici ordinari.

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