Bonifica del Sulcis, dieci aziende in corsa
L’intervento. Bando da 145 milioni finanziati con il Just transition fund: previsto il risanamento degli spazi che saranno rimessi a disposizione delle aziende
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L’interesse ai bandi per il risanamento ambientale delle aree inquinate non manca. E neppure le risorse. Al bando da 145 milioni, finanziato con le risorse del Just transition fund, per avviare le bonifiche nelle aree industriali del Sulcis Iglesiente sono state presentate dieci richieste, attualmente in istruttoria. Si tratta dei progetti finalizzati alle opere di risanamento e quindi al riutilizzo degli spazi sino a oggi non praticabili a causa della presenta di elementi inquinanti. Un piccolo passo avanti che deve fare i conti con i ritardi e un sistema burocratico «lento e in qualche caso farraginoso».
«Dal nostro insediamento siamo partiti immediatamente e ora stiamo cercando di recuperare i ritardi – dice Giuseppe Meloni, vice presidente e assessore regionale al Bilancio e programmazione –. Abbiamo attivato un primo bando scaduto a maggio dedicato alla bonifica di siti da destinate a nuove attività economiche cui sono pervenute 10 istanze, attualmente in istruttoria». Proprio per effetto dell’interesse e della partecipazione la Regione ha deciso, «in accordo col partenariato istituzionale e socio economico» di portare la dotazione finanziaria disponibile da 80 milioni a 145 milioni. «Si tratta di proposte che – aggiunge – hanno nella maggior parte dei casi un’immediata cantierabilità e quindi ci consentiranno di accelerare la spesa e rispettare gli obiettivi del programma Jtf».
Proprio per sfruttare le risorse messe in campo con il Just transition fund, che per la Sardegna valgono 367 milioni su un importo complessivo di un miliardo e 111 milioni da dividere con Taranto, le amministrazioni comunali interessate hanno chiesto una proroga delle scadenze mentre la Regione ha presentato il piano esecutivo che descrive le modalità attuative del Piano Territoriale del Sulcis. «Il tutto – prosegue Meloni – facendo presente l’esigenza di una importante rimodulazione delle azioni previste e delle specifiche dotazioni finanziarie per meglio rispondere alle esigenze manifestate dal territorio». E seguendo questo percorso l’assessorato alla programmazione ha avviato anche l’iter per la costituzione di un tavolo con gli assessorati dell’Industria, Ambiente, Lavoro, i sindacati e il partenariato economico e sociale «per definire le strategie e strutturare una proposta di modifica da presentare all’ autorità di gestione nazionale e alla commissione europea, che meglio risponda alle esigenze di un territorio che crede in questo strumento e vuole sfruttarne appieno le opportunità».
Un altro passo compiuto riguarda l’approvazione delle direttive di attuazione per il sostegno al sistema delle imprese, «ovvero la cornice quadro – argomenta ancora Meloni – degli strumenti attuativi per gli aiuti alle imprese». Un atto che consentirà l’avvio alle azioni di sostegno agli investimenti «materiali e immateriali per le imprese», finalizzate a migliorare la competitività del tessuto economico locale nell’ ottica della diversificazione dell’economia del Sulcis Iglesiente e della transizione giusta.
«Si tratterà di sovvenzioni a fondo perduto per il sostegno ai piani di sviluppo aziendale delle imprese esistenti e per la creazione di nuove imprese – aggiunge ancora il vice presidente –. Saranno ammessi tutti i settori di attività sulla base e nei limiti dei regolamenti applicabili nonché dei criteri specifici previsti dal JTF, attraverso bandi che saranno attivati in funzione delle reali esigenze del territorio».


