Invece, le misure espansive che si attuano con l’acquisto dei titoli per iniettare liquidità nel sistema e alimentare consumi e investimenti hanno un effetto diretto sul prezzo dei bond.
La Bce, secondo Morgan Stanley, potrebbe iniziare ad acquistare titoli nel quarto trimestre di quest’anno o nel primo trimestre del 2020, con un ammontare nell’ordine di 45 miliardi al mese; la manovra potrebbe includere le obbligazioni pubbliche,ma anche le emissioni societarie e,se necessario, estendersi al debito delle banche e agli Etf (i fondi passivi quotati) azionari.
Dopo l’annuncio di Bce eFed, gli investitori si aspettano indicazioni nelle riunioni dei comitati monetari delle due autorità in calendario il 25 e il 30 luglio, rispettivamente.
Il mercato sta già scontando il clima accomodante e pure il taglio del costo del denaro Usa, ma secondo i gestori non c’è il rischio di restare disillusi.
«Riteniamo - afferma Marika Dysenchuk, specialista di reddito fisso, valute e materie prime di J.P. Morgan Asset Management - che la Federal Reserve possa dare il via a una fase accomodante con due o tre tagli dei tassi quest’anno, in risposta alla persistente bassa inflazione e all’incertezza economica causata dalle guerre commerciali. E questo scenario è in linea con le aspettative del mercato».