Bond, primavera delle banche centrali
di Marzia Redaelli
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É tornata la primavera sul mercato obbligazionario, contro ogni previsione. E così le quotazioni dei titoli di debito, da quelli governativi a quelli più rischiosi, sono rifiorite.
La convenienza ad acquistare bond per l’investitore, naturalmente, si assottiglia man mano che i prezzi aumentano. Secondo gli economisti, però, le condizioni favorevoli al comparto non dovrebbero mutare tanto in fretta e, piuttosto, perdurare.
L’arrivo delle colombe
La bella stagione per le obbligazioni arriva dal rallentamento economico. Perché per evitare una frenata, le banche centrali si sono di nuovo rese disponibili a tenere bassi i tassi di interesse (la Federal Reserve americana) e a varare nuove manovre che implicano l’acquisto dei bond (la Banca centrale europea).
Il taglio dei tassi aiuta i titoli già in circolazione a mantenere un rendimento competitivo rispetto alle condizioni finanziarie vigenti e anche rispetto ai ritorni delle azioni (che, in teoria, salgono con la crescita).


