Bollo auto, ecco cosa cambia davvero nel 2020
Per molti è tempo di pagare il bollo auto e ci si informa sulle novità dell’anno. Che non sono quelle promesse da molti siti web, ma non mancano. Ecco quali sono. Comprese vetture ibride e noleggio a lungo termine
di Maurizio Caprino
5' di lettura
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Novità su sconti, riduzioni ed esoneri per il bollo auto. Questo promettono tante notizie che si rincorrono sul web. Ma in realtà su questi aspetti cambia pochino: la vera notizia di questi giorni è che si dovrà trovare una soluzione per evitare che chi usa un veicolo in noleggio a lungo termine debba pagarsi la tassa per conto proprio. Per il resto, bisognerà fare i conti con il sistema PagoPA, da cui devono transitare tutti i pagamenti.
Sconti ed esenzioni
Di fatto, le novità positive vengono solo dalla Lombardia e dalla Campania. La prima ha portato dal 10% al 15% lo sconto per chi paga autorizzando un addebito diretto automatico sul proprio conto corrente (Rid). Una modalità su cui la Regione ha puntato molto, per garantirsi una riscossione il più possibile certa, puntuale e senza costi aggiuntivi. Semplificando anche la vita dei contribuenti, che possono anche dimenticarsi questo adempimento (salvo poi ricordarsi di modificare l’autorizzazione se cambiano veicolo).
Difficile che la novità si espanda sul territorio nazionale: altre Regioni ci hanno pensato, ma hanno il timore di non incassare perché nelle loro realtà ci sono più probabilità che i conti correnti di addebito finiscano in rosso. Coraggiosa è quindi la decisione della Campania, che da quest’anno ha seguito la Lombardia accordando uno sconto del 10%.
Così restano solo gli sconti e le esenzioni già in vigore da tempo: dalla riduzione del 50% per le auto ultraventennali fino alla gratuità (salvo dover pagare una piccola tassa di circolazione se si va su strada) per le ultratrentennali, le elettriche (solo per i primi cinque anni) e i disabili. Passando per una miriade di agevolazioni regionali che estendono i benefici eventualmente riconosciuti a livello nazionale per i modelli a minor impatto ambientale (elettrici, ibridi o a gas).
Agevolate anche le finte ibride. Ma fino a quando?
Quest’anno verranno immatricolate molte vetture ibride in più rispetto al passato. Non solo per l’addio più o meno forzato di molti italiani al diesel, ma anche perché le case automobilistiche hanno nell’ibrido l’alternativa più a buon mercato per ben figurare nei test delle emissioni di CO2, evitando le sanzioni previste dalla Ue per chi sfora i limiti.




