Bollo auto, quali modelli non lo pagano più e come si fa capire se si è esenti
Sono numerose le auto che rientrano nell’esenzione, soprattutto quelle di vecchia generazione
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Molte ma non tutte, soprattutto utilitarie vecchie compatte e qualche suv da città. Il tetto degli 80 kW di potenza massima (108,7 CV o 107 HP) per l’esenzione del bollo comprende, praticamente il nocciolo duro del parco auto circolante italiano che ammonta a poco più di 41 milioni di veicoli con una età media di 13 anni.
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Utilitarie, citycar e compatte escluse dalla tassa
Sono esenti dalla tassa di possesso vetture che appartengono per lo più ai segmenti A e B, cioè quello delle utilitarie, delle citycar e delle compatte, comprese alcune baby SUV di taglia urbana. Insomma, un mare magno di modelli, poiché nel nostro Paese circolano e si vendono per lo più vetture di piccola e media cilindrata. Qualche esempio: si spazia da best seller come la Fiat Panda o la 500 (compresa la nuova mild hybrid), cittadine come Kia Picanto e Hyundai i10 oppure la Toyota Aygo a vecchie glorie come la Ford Fiesta, la vecchia Punto o la Renault Clio in tutte le sei generazioni.
Ma ci sono anche vetture medie di segmento C, come la VW Golf o la Ford Focus di qualche generazione fa. Con il passare degli anni, infatti, la potenza delle auto è aumentata considerevolmente e il numero di modelli si riduce. Sul nuovo troviamo anche alcune versioni dei B-SUV di Stellantis come Fiat 600, Jeep Avenger, Peugeot 2008 con motori termici come il nuovo Turbo 100, ma sono esenti anche full hybrid come Toyota Yaris e Renault Captur E-Tech.
Occhio al libretto di circolazione
Come si fa a capire se la propria auto rientra nell’esenzione? Basta guardare il libretto di circolazione al campo P.2, dove è espressa la potenza del motore in kW. Con un’avvertenza: il bollo si calcola su questo valore e non sulla potenza di sistema complessiva che, nel caso delle ibride, è data dall’insieme della potenza generata dal motore termico e da quello elettrico. Il legislatore considera, nel caso delle ibride, solo la potenza erogata dal motore termico. Da sottolineare che le ibride godono già di un regime agevolato differenziato per regione.
Distinguo per le auto elettriche
Nel caso delle auto elettriche, già esentate per i primi cinque anni dalla tassa di circolazione e che spesso hanno potenze dichiarate molto alte, bisogna fare un distinguo perché fa fede sempre e solo il campo P.2 del libretto di circolazione, che non considera la potenza massima di picco dichiarata dal costruttore, ma il valore di omologazione che, ben inferiore, è misurato su 30 minuti di funzionamento al massimo del propulsore.
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