Energia elettrica

Bollette, ecco l’esito delle aste: città per città a quale fornitore si viene assegnati

Sono oltre 100 i capoluoghi dove i clienti della tutela sono andati all’asta. Enel ed Hera hanno fatto l’en plein al Centro Nord

di Laura Serafini

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4' di lettura

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È stato ufficializzato nella giornata di oggi, martedì 6 febbraio, l’esito delle aste per il passaggio dei clienti non vulnerabili dalla maggior tutela al mercato delle tutele graduali. Circa 4,5 milioni di persone che dovranno lasciare l’operatore che fornisce loro energia elettrica dal primo luglio per passare a un altro fornitore, il quale si è aggiudicato a inizio gennaio pacchetti di clienti in asta. Le assegnazioni provvisorie (che in linea di massima sono confermate con l’ufficializzazione da parte dell’Acquirente Unico) prevedono il passaggio a sette operatori diversi che si spartiti 26 lotti oggetto della gara e nei quali era stato suddiviso il paese. Secondo il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin, i clienti potranno usufruire di un prezzo inferiore rispetto a quello in tutela, per una media di circa 73 euro lordi annui.

Pochi clienti in tutela resteranno con il fornitore attuale

Se si è un cliente della maggior tutela quasi certamente si dovrà cambiare fornitore: pochissimi di coloro che si sono aggiudicati pacchetti di clienti, e cioè Enel, Hera, A2A, Edison, Illumia, Iren, Eon, sono riuscito a tenersi i clienti della tutela. Questi clienti sono stati persi, anche se in diversi casi ne sono stati guadagnati altri che passeranno al regime delle tutele graduali. Per sapere presso quali fornitore si finirà è utile scorrere l’elenco delle città e delle province assegnate a ciascun operatore.

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Enel entra in 21 città e conquista Roma e Milano

Enel, l’utility che aveva, e ha tutt’ora in realtà, buona parte dei clienti della tutela dell’energia elettrica ha ceduto circa 4 milioni di clienti in tutela (soprattutto nel Sud Italia) e ne ha guadagnati 1,4 milioni nelle tutele graduali soprattutto nel Nord Italia. E, in particolare, in Piemonte ad Aosta, Biella, Verbania, Vercelli, Torino provincia. In Lombardia ha preso clienti a Brescia, Milano comune, Milano provincia (nella sostanza togliendoli alla maggior tutela di A2A). In Emila Romagna a Parma, Piacenza, Mantova, Modena, Reggio Emilia e inoltre, in Veneto, Verona, Vicenza, Belluno e Treviso. In Friuli Venezia Giulia a Gorizia, Pordenone e Trieste. In Trentino Alto Adige Bolzano e Trento. E poi c’è il grande bacino di Roma, dove Acea controllava circa 320mila clienti della tutela. Enel si è aggiudicata il massimo numero di lotti consentiti dai limiti antitrust, e cioè sette.

Hera ha tenuto nel suo territorio ed è cresciuta al Nord

Anche Hera, l’utility dell’Emila Romagna che nella sua terra ha ceduto clienti a Enel, si è aggiudicata 7 lotti. Nel calcolo tra clienti persi e guadagnati è quella che probabilmente è andata meglio: dovrebbe averne persi 40 mila e guadagnati 1,375 milioni, con un saldo positivo di 1,335 milioni. Hera ha preso clienti tra Piemonte e Lombardia ad Alessandria, Asti, Cuneo, Sondrio, Novara, Bergamo, Cremona, Lodi e Pavia. Udine in Friuli. Tra Liguria e Toscana ha vinto a Genova, La Spezia, Lucca e Massa Carrara. In Veneto Padova, Venezia e Rovigo. Ancona, Pesaro Urbino, Ascoli Piceno, Fermo e Macerata nelle Marche. In Emilia Romagna ha preso Bologna, Ferrara, Rimini, Forlì-Cesena, Ravenna. In Abruzzo Teramo, Chieti, L’Aquila, Pescara. Tra Lazio, Toscana e Umbria ha raccolto i clienti a Viterbo, Arezzo, Rieti, Terni, Perugia e, in Campania, Caserta. Edison si è aggiudicata, vincendo quattro lotti, i clienti della tutela a Bari, Frosinone, Latina, Catanzaro, Crotone, Lecce, Reggio Calabria, Vibo Valentia, Catania, Enna, Siracusa, Messina e Ragusa. E ancora: Avellino, Benevento, Grosseto, Livorno, Pisa, Pistoia, Prato e Siena.

Ilumia, Iren e A2A al Sud. Eon tra Liguria e Lombardia

Illumia (tre lotti) ha preso la clientela nella città di Torino, Varese e Como. Poi Firenze e la provincia di Roma, la provincia di Napoli, Nuoro e Sassari. A2A (che dovrebbe aver ceduto 160mila clienti e guadagnati 285mila) si è affermata in zone del Centro Sud come Cagliari, Napoli città, Oristano e il Sud della Sardegna. E ancora in Sicilia ad Agrigento, Caltanissetta, Palermo e Trapani. Iren ha preso due lotti, cedendo 82 mila clienti della tutela, ma guadagnandone 340mila, con un saldo positivo di 258mila. In particolare a Brindisi, Matera, Potenza, Salerno, Taranto; Barletta Andria Trani, Campobasso, Cosenza, Foggia e Isernia. Infine Eon si è aggiudicata un lotto al Nord, con Imperia, Lecco, Monza Brianza, Savona.

Stimato uno sconto fino a 6 euro al mese nelle tutele graduali

L’assegnazione definitiva dei pacchetti dei vari lotti non implica, però, che il numero di quei clienti sia stabile. Non è affatto così: le decisioni di passare al libero mercato possono essere prese in qualsiasi momento, per cui i clienti aggiudicati in asta per le tutele graduali possono ridursi. È per questo motivo, probabilmente, che lo sconto che i clienti di questo mercato riceveranno sulle loro bollette per i tre anni circa nei quali resteranno nelle tutele graduali (anche se possono uscire in qualsiasi momento) sarà calcolato solo a fine giugno. Quello sconto, infatti, è dato dai ribassi che le utility hanno offerto in asta, ma non rappresenta un ribaltamento tout court. Alle bollette sarà applicato uno sconto medio ponderato che dovrà tenere conto di tutti i ribassi fatti da diversi operatori, ponderandolo poi sul numero dei clienti di ogni lotto. Il ribasso per l’asta è stato praticato su una componente fissa della bolletta, prevista nella tariffe della maggior tutela, che serviva a remunerare il costo del servizio per gli operatori ed era pari a 73 euro all’anno (secondo quanto ha dichiarato il ministro dell’Ambiente Pichetto Fratin). Secondo alcuni calcoli approssimativi, i ribassi presentati in alcuni casi sono andati anche sotto la soglia degli 63 euro, sembra anche fino a -100 euro per le zone del Nord Italia. Questo fa calcolare ad alcuni che i clienti potrebbero beneficiare di uno sconto fino a 83 euro l’anno, pari a circa 7 euro al mese (le bollette non saranno più bimestrali, ma mensili, e la tariffa sarà a prezzo variabile). Ma per conoscere le cifre esatte probabilmente sarà necessario attendere ancora qualche mese.

Enel parte con la campagna commerciale a Milano

Ancora prima che fossero fatte le assegnazioni, in alcune città era già partita la campagna commerciali delle utility entrate su nuove piazze. Poichè per aggiudicarsi i lotti era necessario fare offerte al ribasso, chi ha dovuto rinunciare ai margini per fare gli sconti (soprattutto al Nord, dove la competizione è stata più agguerrita) deve cercare da subito di attirare i clienti sul proprio libero mercato con offerte interessanti (ma meno costose  rispetto a quanto costa tenere i clienti aggiudicati nel regime dell tutele graduali) al fine di recuperare qualche margine di guadagno. In questi giorni, ad esempio, a Milano Enel ha lanciato una campagna pubblicitaria molto estesa con questo obiettivo. È stata la prima a muoversi, ma presto cominceranno anche gli altri.


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