Debito globale a 353 trilioni: perché i mercati «ballano» sull’abisso
di Maximilian Cellino
di Laura Traversi
5' di lettura
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Una collezione di collezioni. Così il Rotterdam Art Public Depot del Museo Boijmans van Beuningen - progettato dallo Studio MVRDV - si presenterà il 25 e 27 settembre alla cittadinanza, precedendo di un anno l’apertura “definitiva” nell'autunno del 2021. Il deposito del vicino museo è quasi completo. A Rotterdam nel Boijmans - quello della «Piccola Torre di Babele»,1565ca, di Bruegel il Vecchio, ricco di opere dal Medioevo all'Impressionismo e al Modernismo fino al Design -, dopo 170 anni, le collezioni sono arrivate a 151.000 oggetti, di cui solo l'8% esposto nella sede storica. Il museo non aveva più spazio per esporle, così dopo la fase di arredo e allestimento, avverrà il trasferimento nel futuristico deposito delle opere dalla “vecchia” sede del Museumpark, costruita dalla città nel 1849 per la collezione donata dal ricco collezionista Boijmans van Beuningen. Fin dalle prime fasi progettuali – 2014, con apertura del cantiere nel 2017 – la città e il paese sono stati costantemente informati sulla risorse finanziarie necessarie, sul processo di trasformazione e bilanciamento del sito urbano, con le implicazioni ambientali della costruzione dell'avveniristica “insalatiera” d'acciaio e cristallo al posto di un prato pubblico. Più di 15.000 mq su sei piani. Per mitigare l'impatto sull'area circostante è stato allestito un giardino pensile panoramico a 35 metri d'altezza. Fatto di 75 betulle di 10m (progetto MVRDV + MTD landschapsarchitecten ), raggiungibile liberamente con l’ascensore e irrigato grazie al riciclo dell'acqua piovana.
L'edificio sarà neutro dal punto di vista energetico rispetto al suo fabbisogno grazie ad una serie di interventi, tra cui l'impianto geotermico per lo sfruttamento del caldo e del freddo, che sarà immagazzinato nel sottosuolo, e ai pannelli fotovoltaici sul tetto. Le opere saranno collocate nel cuore dell'edificio climatizzato, suddiviso in 11 aree di stoccaggio, in base alle esigenze di conservazione.Il direttore Sjarel Ex, responsabile della promozione e realizzazione di questo innovativo progetto ci anticipa i prossimi passi prima dell’inaugurazione.
A quando risale l'idea del Deposito di Arte Pubblica di Rotterdam?
Nel 2004/05, poco dopo la mia nomina, si è subito presentato il problema dei depositi del museo. L'idea di un deposito pubblico accessibile si sviluppò negli anni seguenti fino a consolidarsi definitivamente nel 2013. Il Comune, proprietario degli edifici, esitava ad ampliare i depositi, e ci siamo resi conto che forse era possibile realizzare un progetto ambizioso attraverso finanziamenti privati. Ho chiesto di costruire un nuovo deposito, con due alternative: in periferia, ben custodito e accessibile solo ai dipendenti, oppure il più vicino possibile al museo, nel centro della città, ma che fosse aperto, trasparente, con tutti i servizi e le aree da affittare ad utenti esterni.
Come sono stati ripartiti gli stanziamenti pubblici e i contributi privati al progetto? Quando verrà raggiunto il punto di pareggio?
Abbiamo raccolto 35 milioni di euro di investimenti e contributi privati. Il Comune ne ha stanziati 55, investimento che verrà ripagato in 40 anni. Lo stanziamento per il museo / deposito approvato dal Comune sarà di 2,5 milioni all'anno. Il museo guadagnerà il resto con bigliettazione, servizi, ristorante ecc.
È cambiato qualcosa durante l'implementazione del progetto caratterizzato da passerelle a zig-zag, che danno visibilità a 360 gradi sulle collezioni depositate, dall'i ngresso al piano nobile, sui tre piani di depositi, laboratori di restauro e spazi espositivi?
Una novità spettacolare saranno le vetrine sospese nell'atrio. Progettato da Marieke van Diemen in collaborazione con lo studio di architettura MVRDV, stiamo implementando 13 grandi contenitori di vetro per un volume complessivo di 400 metri cubi. Questi verranno utilizzati per la presentazione della collezione. Intere raccolte di oggetti in argento o vetro, mobili e opere d'arte. Potremo cambiare regolarmente il contenuto di queste stanze spaziali.