Bmw iX, come è fatto e come va il suv elettrico tedesco che sfida Tesla e Audi
La iX segna un punto di svolta per tecnologia e design
di Mario Cianflone
5' di lettura
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Diversa, tecnologica, raffinata e a tratti sconcertante. La Bmw iX non è solo un'auto elettrica, ma è la prima di una nuova specie per design e innovazione. Bmw ogni tot anni compie un'evoluzione radicale, che sconcerta, crea dubbi e partiti del pro e del contro. Era successo come i modelli disegnati da Chris Bangle e venne riproposto anche con la i3, elettrica con 10 primavere sulle spalle che ancora oggi è avanti a qualsiasi concorrente con la sua scocca in carbonio.
La iX, ha forme non convenzionali, che cercano di celare la mole di questo enorme suv che sfiora i 5 metri di lunghezza. No, non è una vettura sportiva, neppure nella potente versione xDrive50, nonostante la discutibile tutina racing con la quale l'ormai inflazionata Chiara Ferragni la pubblicizzava su Instagram. Non è una sportiva nel vero senso della parola, al contrario della i4 (sempre elettrica), ma una macchina che comunque viaggia con un brio inusitato, grazie alla coppia spaventosa che schiera performance inarrivabili per qualsiasi suv termico e anche molte supercar a benzina.
Siamo andati a conoscere la iX in Baviera, sulle strade che comportano da Monaco verso le Dolomiti. E abbiamo, in particolare provato la versione BMW iX xDrive50, la più potente delle due offerte al lancio atteso per novembre. La vettura ha trazione integrale, come si desume dalla denominazione xDrive con un motore per assale e una potenza complessiva di 523 cavalli (385 kW) e una coppia di ben 765 Nm. L'elettromotore anteriore eroga 190 kW e quello posteriore 230 kW. L'autonomia dichiarata è di 630 chilometri. Questi i numeri della iX iDrive50, mentre la variante xDrive 40 schiera 326 cv (240 kW) e 630 Nm di coppia massima. Il motore anteriore che eroga sempre 190 Kw mentre quello posteriore 200 kW, il tutto con un'autonomia di 425 km. La batteria è diversa per capacità e struttura chimica: 111,5 kWh nella versione 50 e 76,6 kWh nella xDrive40.
I motori sono sviluppati e prodotti da Bmw internamente. Del resto Bmw vuol dire Bayerische Motoren Werke, fabbrica di motori della Baviera e di certo non poteva abdicare alla suo Dna anche nell'era dell'auto elettrica. Le unità, quinta generazione di elettromotori made in Monaco, sfruttano la tecnologia eEsm (electrically excited synchronous motor) dove l'eccitazione del rotore è indotta da un sistema di spire e non da magneti fissi. In questo modo si migliora l'efficienza e si abbatte il contenuto di terre rare, materiali critici per sostenibilità ambientale etica ed economica.
Lo stile
A prima vista la iX evidenzia tutta la sua distanza rispetto alla tipica produzione Bmw. Qui resta in partica solo la (ormai sempre più grande) calandra a doppio rene (che cela radar e sensori senza far ricorso a brutte placche), il resto è un trionfo di linea curve e morbide con passaruota ben evidenti e che ricordano il concetto di “squadre circe” visto, anni fa su Fiat 500 L. Un paragone forse indebito (e che non rende onore ai designer bavaresi) ma che dà l'idea di quanto la Bmw iX con il suo grande portellone che chiude a tutta larghezza, sia insolita e anticonvenzionale. È un'auto divisiva: di quelle che ami o che odi, ma di certo è originale senza mai sforare nello sproporzionato come la rivale (ormai anzianotta) Tesla Model X.


