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Blush: il ritorno del colore che scolpisce il volto

di Monica Melotti

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Nel 2026 il blush non è più un semplice tocco finale. Diventa un elemento strutturale del make-up, capace di ridefinire i volumi del viso e, in alcuni casi, persino di sostituire il contouring tradizionale. Lo si è visto anche sulle passerelle della recente Milano Fashion Week: il colore torna protagonista e il make-up abbandona le architetture rigide del contouring per abbracciare un approccio più morbido e naturale. «Alla base di questa evoluzione c’è il ritorno di una tecnica storica: il blush draping, resa celebre negli anni Settanta dalla make-up artist Way Bandy», spiega Angie Valentino, make up artist italiana che da oltre dieci anni vive a New York e cura il make-up di alcune sfilate della New York Fashion Week. «Il principio è semplice ma molto efficace: usare il colore per scolpire il volto seguendo la sua struttura naturale. Non solo sulle guance, ma anche lungo zigomi, tempie e talvolta sulle palpebre. In questo modo si crea un effetto lift che valorizza diverse morfologie del volto: dai visi più rotondi a quelli allungati o squadrati. Una precisazione: come make up artist seguo le tendenze, ma non amo applicarle in modo rigido. Ogni viso è diverso e spesso ciò che è di moda non è necessariamente ciò che valorizza davvero la persona».

Blush, le nuove tendenze

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Le nuance della nuova stagione

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La palette del momento punta su tonalità luminose e vitali: corallo, pesca e rosa naturale dominano le tendenze. Ma scegliere il colore giusto non significa seguire semplicemente la moda, il segreto è sempre il sottotono della pelle. «Le carnagioni calde sono valorizzate da sfumature dorate come pesca, corallo e albicocca, che amplificano la luminosità naturale dell’incarnato – continua Valentino -. I sottotoni freddi, invece, trovano il loro equilibrio nei rosa confetto, nel lampone o nel prugna chiaro, tonalità che illuminano senza appesantire. Oggi il blush viene interpretato in una logica di “total face”, un’armonia cromatica tra guance, occhi e labbra costruita con precisione, che affonda le sue radici nei principi dell’armocromia. Il risultato è un make-up più coerente e luminoso dove ogni sfumatura contribuisce a creare un equilibrio complessivo».

L’effetto “baciata dal freddo”

Tra le tendenze più virali c’è il cosiddetto cold girl blush, quell’effetto che imita il naturale rossore della pelle quando fa freddo, concentrando il colore nei punti più alti del viso: al centro delle guance, lungo il ponte del naso e spesso anche sulla fronte o sul mento. «Per renderlo credibile, però, la chiave è l’applicazione», continua la make up artist. «Il colore non va concentrato solo sulla punta del naso, che potrebbe dare un effetto di naso rosso poco naturale, ma distribuito con una sfumatura continua. Si può usare la tecnica della W che disegna un’unica linea immaginaria orizzontale che attraversa gli zigomi e passa sopra il ponte del naso. Il risultato è più naturale e armonioso».

Quali texture scegliere?

Nel panorama attuale convivono diverse texture, ognuna con una funzione specifica. E la scelta va fatta in base al tipo di pelle. «Ad esempio le polveri satinate vengono utilizzate per pelli miste o grasse», dice Valentino. «La formula in crema è indicata per pelli secche e mature o per chi desidera un finish glowy. E infine la formula liquida è quella piú performante se si cerca un effetto seconda pelle, che non sbiadisce durante il giorno. Un’altra tendenza emergente è il mix tra bronzer e blush, una tecnica che unisce il calore del primo alla vivacità del secondo. Il risultato è un effetto sun-kissed più naturale, perfetto soprattutto nei mesi freddi quando l’uso del solo bronzer potrebbe risultare meno credibile senza una base abbronzata».

Il futuro del blush

Se il ritorno del blush come protagonista è in parte ciclico, il suo ruolo sembra destinato a rafforzarsi. Non più semplice accento di colore, ma un vero strumento di scultura del volto. E non è escluso che nei prossimi anni lo vedremo evolversi ulteriormente verso un blush sculpting, capace di definire i lineamenti con la stessa precisione del contouring, ma con un risultato molto più fresco e luminoso.

Le novità

Il blush è tornato al centro della scena e molte maison beauty hanno colto il momento per lanciare nuove formule, texture innovative e palette pensate per valorizzare l’incarnato con naturalezza. Benefit ha lanciato due nuove formule: Juicy Stick, un blush effetto gel luminoso e Play Daze, un blush liquido effetto nuvola, da picchiettare per un risultato soft focus. Anche Mac Cosmetics propone due formule. Il primo è Glow Play Blush, un blush dalla texture cremosa e flessibile che si applica facilmente con dita o pennello, modulabile e a lunga durata. Il secondo Strobe Beam Liquid Blush, iridescente dalla copertura leggera e modulabile, pensato per scolpire e illuminare il viso con un effetto luminoso personalizzabile. Gucci lancia un blush illuminante di nuova generazione: il Glow Blush con una texture ibrida tra crema e polvere. La formula leggera e modulabile dona un effetto seconda pelle e una luminosità diffusa grazie a micro-particelle perlate che, immerse in una texture emolliente, diffondono una luce uniforme.

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