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dal nostro corrispondente Alberto Magnani
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La mission di BizAway è semplice: fornire una soluzione rapida per prenotare e gestire con un click i viaggi di lavoro. Prima di fondare l’azienda più di dieci anni fa, il Ceo Luca Carlucci aveva lavorato come dipendente in varie aziende. All’epoca, organizzare viaggi di business era un vero e proprio incubo: «In media servivano fino a otto e-mail per finalizzare l’operazione, con tariffe che cambiavano tra una comunicazione e l’altra», racconta. Così è nata l’idea di BizAway, fondata insieme al socio Flavio Del Bianco a Spilimberto, in Friuli Venezia-Giulia, e costituita come società benefit.
Negli ultimi tre anni, l’azienda è cresciuta in misura significativa, con ricavi che sono aumentati da 8,1 milioni nel 2021 a 116 milioni nel 2024. Un Cagr annuo pari al 142,8%, che è valso a BizAway l’undicesima posizione nella classifica Leader della crescita 2026 Sole 24 Ore-Statista e il primo posto nel ranking della regione Friuli-Venezia Giulia. Un trend che non accenna a rallentare: «Per l’anno prossimo prevediamo una crescita del fatturato superiore al 60%», stima Carlucci.
BizAway è a metà strada tra un’agenzia di viaggi e una piattaforma tech disponibile tramite desktop e app. Sul fronte della sostenibilità, già dal 2017 la società effettua un calcolo in tempo reale delle emissioni di Co2 generate dai viaggi, offrendo anche la possibilità di compensarle tramite piantumazione di alberi. Nel 2021 BizAway ha conseguito la certificazione B-Corp, e nel 2025 si è ricertificata con un punteggio pari a 99,4: «Il più alto nel nostro ambito», asserisce Carlucci. Difficile, secondo il responsabile, quantificare la parte del fatturato derivante dall’impegno sostenibile dell’azienda, «ma in maniera indiretta sono aspetti che permeano l’intero business. Si potrebbe dire che BizAway non esisterebbe senza l’anima Esg».
Nel 2024, un round di investimenti ha permesso alla società di raccogliere 35 milioni volti a finanziare una crescita ulteriore. Tra le novità più significative c’è una prima versione di uno smart assistant basato su Ia, già in sviluppo da diversi mesi, per fornire informazioni utili e contestuali ai clienti per i loro viaggi di lavoro; e la prospettiva di aprire una o due nuove sedi nel Benelux, per poi guardare, potenzialmente, ai Paesi nordici. L’azienda è presente in Medio Oriente con un ufficio a Dubai e sta valutando un’espansione in Arabia Saudita. L’organico è in rapido sviluppo: oggi ci sono 105 posizioni aperte da riempire, rispetto agli attuali 360 dipendenti.
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